Nella mattinata del 12 agosto 2026, il mercato dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale ha registrato una forte scossa al rialzo: le azioni di CoreWeave (NASDAQ: CRWV) sono balzate di oltre il 18% nelle contrattazioni pre-mercato, superando i 102 dollari per azione. A innescare questo rally è stata la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, definito dagli analisti e dalla stampa finanziaria un vero e proprio “cleaner quarter”. Il bilancio ha infatti spazzato via i timori di una bolla, mostrando una monetizzazione su scala e una scalabilità operativa cristallina. L’onda d’urto ha trascinato con sé l’intero settore, facendo segnare rialzi significativi anche per aziende collegate come Super Micro Computer (+9%) e Nebius Group (+10%).

I fondamentali finanziari descrivono un’azienda in fase di iper-crescita. CoreWeave ha registrato ricavi record per 2,575 miliardi di dollari, segnando un +112% su base annua e superando le stime di Wall Street (ferme a 2,56 miliardi). Sebbene i massicci investimenti infrastrutturali abbiano generato una perdita netta GAAP di 626 milioni di dollari (con un EPS di -$1,14, che ha comunque battuto le stime più pessimistiche degli analisti), il mercato ha premiato la redditività di base. L’EBITDA rettificato è raddoppiato a 1,51 miliardi di dollari, mantenendo un formidabile margine del 59% e dimostrando la capacità di generare flussi di cassa solidi.
A definire la traiettoria futura è tuttavia il portafoglio ordini (backlog), esploso del 246% fino a raggiungere la cifra di 104,2 miliardi di dollari. Questo imponente tesoretto, peraltro, non include ulteriori 25 miliardi di dollari in nuovi impegni firmati dai clienti all’inizio di luglio. Una spinta cruciale deriva dai contratti a lungo termine, tra cui spicca la recente estensione da 21 miliardi di dollari siglata con Meta per l’infrastruttura cloud fino al 2032, vitale per aggirare le strozzature delle reti elettriche e garantire l’addestramento dei modelli.

Forte di una domanda che supera ampiamente l’offerta, CoreWeave ha alzato la guidance per l’intero anno fiscale 2026, prevedendo ricavi tra i 12,4 e i 13,2 miliardi di dollari. Come sottolineato dal CEO Michael Intrator, la capacità di calcolo a breve termine è ormai “sold out”, permettendo all’azienda di imporre condizioni commerciali favorevoli e confermando il suo ruolo di architrave indispensabile per l’economia globale dell’IA.





