L’estate del 2026 segna una frattura profonda nello spazio di libera circolazione europeo. Dalla mezzanotte di oggi, sabato 8 agosto, il governo spagnolo ha ufficialmente ripristinato i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per tutti i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La drastica misura, destinata a rimanere in vigore fino al 7 settembre, trasforma una forte tensione diplomatica in un vero e proprio scontro istituzionale a tutto campo tra Roma e Madrid.
La mossa iberica è una ritorsione diretta alla decisione adottata dall’esecutivo italiano lo scorso 1° agosto. Il Viminale aveva infatti sospeso Schengen per i collegamenti marittimi e aerei dalla Spagna, introducendo verifiche mirate sui cittadini extra-UE per il timore di “movimenti secondari” legati al massiccio afflusso di oltre 70.000 migranti nell’exclave spagnola di Ceuta.
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