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- Meta chiude a +11,34% a 741,25 dollari, circa 190 miliardi di capitalizzazione aggiunti in una sola seduta: è il miglior rialzo da oltre un anno, innescato da Muse, l’agente AI lanciato l’8 settembre e già in vetta all’App Store.
- Wells Fargo alza il target da 640 a 796 dollari e parla di una «storia AI finalmente credibile» alla vigilia della conferenza Connect di domani; il Nasdaq segue con un +2,26%.
- Le crepe non mancano: Amazon ha bloccato l’app, i margini operativi scendono dal 43% al 31% e il capex 2026 da 130-145 miliardi resta un atto di fede, con una Fed tornata ad alzare i tassi appena una settimana fa.
Analisi 22 settembre 2026

Wall Street ha aperto la settimana dell’Assemblea ONU, quella dei colloqui tra Trump e Xi Jinping e dei negoziati commerciali che il Tesoro definisce «molto positivi» con il piede sull’acceleratore: Nasdaq a +2,26%, S&P 500 a +1,49%, petrolio in ritirata sotto i 100 dollari grazie ai flussi in ripresa da Hormuz. Ma il vero titolo della seduta lo ha scritto una sola azienda, e nemmeno con una trimestrale.
Meta Platforms ha chiuso a 741,25 dollari con un balzo dell’11,34%, il miglior guadagno in una singola seduta da oltre un anno: circa 190 miliardi di dollari di capitalizzazione aggiunti in poche ore, che portano il progresso di settembre vicino al 30%. Il detonatore non è un dato di bilancio, ma un’app: Muse, l’agente di intelligenza artificiale lanciato l’8 settembre, che in pochi giorni si è arrampicato in cima alle classifiche di App Store e Google Play negli Stati Uniti.
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