Tempo di lettura: 5 min
- Il Kospi chiude per la prima volta nella sua storia sopra quota 7.000 (+1,65%), trascinato da Samsung Electronics +4,98% dopo i dati record sulle esportazioni di semiconduttori.
- Le dogane coreane certificano il boom: nei primi 20 giorni di settembre export di chip più che triplicati a 34,12 miliardi di dollari (+259,4%), nuovo massimo storico mensile.
- L’Asia si muove in ordine sparso, Tokyo chiusa dopo il rialzo BoJ, Pechino ferma sui tassi per il 16° mese — in una settimana dominata dal summit Trump-Xi e dall’inflazione PCE americana.
Analisi 21 settembre 2026

Nel giorno in cui Tokyo resta chiusa per festività e mezza Asia guarda già a Washington, è Seul a prendersi la scena. Il Kospi ha chiuso la seduta di lunedì a 7.007,72 punti, in rialzo dell’1,65%: mai, nella sua storia, l’indice coreano aveva terminato una giornata sopra la soglia dei 7.000. A guidare il rally non è stata una promessa, ma un numero.
Il numero è quello diffuso lunedì mattina dal Korea Customs Service: nei primi venti giorni di settembre le esportazioni coreane di semiconduttori sono più che triplicate rispetto a un anno fa, toccando i 34,12 miliardi di dollari. È il dato che trasforma la Corea del Sud nel termometro più affidabile della domanda mondiale di intelligenza artificiale e che, almeno per oggi, dà una risposta ai profeti della bolla.
Il resto dell'articolo è riservato agli iscritti. L'iscrizione è gratuita.




