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Francia nel caos: Macron rinomina Lecornu, l’opposizione giura battaglia

Ott 11, 2025 | Daily

Parigi – In una mossa che sa di ultima scommessa, il Presidente Emmanuel Macron ha gettato la Francia in una crisi istituzionale ancora più profonda, rinominando Sébastien Lecornu come Primo Ministro venerdì 10 ottobre 2025, appena quattro giorni dopo averne accettato le dimissioni. La decisione, senza precedenti nella storia recente del Paese, è stata accolta come una “vergogna democratica” dalle opposizioni, che hanno promesso una censura immediata, spingendo la Quinta Repubblica sull’orlo del baratro.

Il Crollo del Governo Lampo

La settimana politica francese si è trasformata in un dramma quasi surreale. Tutto è iniziato con il crollo del primo governo Lecornu, formato il 5 ottobre nel tentativo di creare un’alleanza con la destra moderata. L’esecutivo è imploso in sole 14 ore, diventando il più breve della storia moderna francese e costringendo Lecornu alle dimissioni il 6 ottobre.

La Reazione Feroce delle Opposizioni

Dopo quattro giorni di febbrili consultazioni, l’Eliseo ha stupito la nazione richiamando lo stesso uomo a Matignon. La reazione delle forze di opposizione è stata immediata e feroce. Jordan Bardella, leader del Rassemblement National, ha definito la mossa un “insulto al popolo francese”, annunciando una mozione di sfiducia immediata. Gli ha fatto eco la sinistra radicale. Manuel Bompard, coordinatore de La France Insoumise, ha parlato di un “bras d’honneur” (un gestaccio) ai francesi, mentre il leader del movimento, Jean-Luc Mélenchon, ha descritto Macron come un “irresponsabile ubriaco del suo potere”. L’intero arco delle opposizioni, dai socialisti ai comunisti, si è unito nel promettere battaglia parlamentare.

Una Crisi Senza Uscita?

Sébastien Lecornu ha dichiarato di aver accettato l’incarico “per dovere”, con la missione prioritaria di “dare un bilancio alla Francia entro la fine dell’anno” e di “mettere fine a questa crisi politica che esaspera i francesi”.

Tuttavia, con un parlamento frammentato e senza maggioranza fin dalle elezioni legislative del 2024, la sua missione appare quasi impossibile. La Francia trattiene il fiato, incerta se la mossa di Macron sia un audace tentativo di ripristinare l’ordine o l’atto finale di una presidenza che ha perso il controllo, trascinando con sé la stabilità del Paese.

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