Il debito a margine ha raggiunto i massimi storici, ma la vera minaccia per i mercati globali si nasconde in una leva finanziaria invisibile ai radar ufficiali. È questo il severo monito lanciato il 6 agosto 2026 dal CEO di JPMorgan Chase, Jamie Dimon. In un’intervista alla CNBC, il banchiere ha delineato un quadro preoccupante: sebbene non ci troviamo di fronte a una crisi sistemica in stile 2008, l’eccesso di indebitamento in settori opachi del mercato rischia di innescare improvvisi e violenti “flash crash” capaci di scuotere la fiducia degli investitori.
Il caso “Situational Awareness” e l’intervento di Citadel
L’avvertimento di Dimon arriva a pochissimi giorni da uno degli eventi finanziari più eclatanti e rapidi dell’estate: il collasso dell’hedge fund “Situational Awareness”. Il fondo, guidato dal venticinquenne ex-ricercatore di OpenAI Leopold Aschenbrenner, aveva cavalcato l’euforia per l’intelligenza artificiale (AI) arrivando a gestire circa 45 miliardi di dollari all’inizio di luglio, vantando rendimenti stellari del 439% nel primo semestre. Tuttavia, questa crescita era drogata da una leva finanziaria stimata fino al 400%.
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