Ieri, 29 luglio 2026, la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati nel range 3,50% – 3,75% per la quinta riunione consecutiva. Ma dietro a una mossa ampiamente attesa dai mercati si nasconde un profondo cambio di rotta guidato dal nuovo presidente Kevin Warsh, caratterizzato da un’inedita spaccatura interna e dall’addio definitivo alla rassicurante pratica della forward guidance.

La decisione non è stata unanime: il Federal Open Market Committee (FOMC) ha approvato il mantenimento dei tassi con un voto di 9 a 3. I tre governatori dissenzienti, Beth M. Hammack, Neel Kashkari e Lorie K. Logan, hanno votato per un immediato rialzo di 25 punti base, segnando la prima volta dal 2016 in cui si registrano tre dissensi nella stessa direzione. Lontano dal minimizzare la frattura, Warsh l’ha elogiata durante la conferenza stampa, definendola una “bella lite in famiglia” (“good family fight“) che favorisce un dibattito robusto e l’assunzione di decisioni di qualità superiore.
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