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- Amazon ha firmato con Generac un accordo di fornitura di generatori per i data center AI dal valore potenziale di 8 miliardi di dollari, con una prima tranche da 2,4 miliardi tra il 2027 e il 2028.
- Il colosso di Seattle ha ottenuto anche warrant su 1,69 milioni di azioni Generac a 200,93 dollari: il titolo ha guadagnato oltre il 40% in after-hours, per poi assestarsi a +19% intorno ai 207 dollari.
- Wall Street rilancia le stime — Wells Fargo alza il target a 280 dollari — mentre torna al centro il vero collo di bottiglia dell’AI: l’energia, con i consumi dei data center saliti dell’80% dal 2020 al 2025.
Analisi 18 settembre 2026

Mentre Wall Street resta con lo sguardo fisso sulla Fed e sul sentiero dei tassi dopo il rialzo della scorsa settimana, mercoledì il titolo che ha mosso più di tutti le sale operative non aveva nulla a che fare con Jerome Powell. È Generac, storico produttore americano di generatori, che dopo l’annuncio di un accordo pluriennale con Amazon ha guadagnato fino al 40% in un solo pomeriggio, salvo poi assestarsi su un comunque clamoroso +19% giovedì, a circa 207 dollari per azione.
Il motivo del balzo non è solo commerciale. Amazon non si è limitata a firmare un ordine: ha ottenuto anche warrant sul capitale di Generac, replicando lo schema già visto la settimana precedente con Qualcomm. È il segnale più chiaro finora di come la corsa all’intelligenza artificiale si stia spostando dal chip alla presa di corrente, e di come i colossi del cloud stiano iniziando a blindarsi le forniture di energia con la stessa aggressività riservata finora ai semiconduttori.
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