SpaceX (SPCX) sta vivendo un momento molto teso. Dopo aver infranto ogni record globale con la sua IPO a giugno, raggiungendo una valutazione vicina ai 3 trilioni di dollari e un picco di 225 dollari per azione, il gigante aerospaziale di Elon Musk affronta ora una turbolenza finanziaria senza precedenti. Questa settimana il titolo ha continuato a cedere terreno, chiudendo a un nuovo minimo storico vicino ai 108 dollari e bruciando oltre 1,2 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato dal suo massimo.
Il crollo avviene alla vigilia di due eventi cruciali che terranno col fiato sospeso Wall Street. Il 4 agosto, a mercati chiusi, SpaceX pubblicherà la sua primissima trimestrale come società quotata in borsa. Gli analisti prevedono ricavi per circa 6,75 miliardi di dollari nel secondo trimestre, sostenuti principalmente dalla rapida crescita degli abbonati della rete satellitare Starlink, stimati a 12 milioni a livello globale. Tuttavia, a preoccupare profondamente gli investitori sono le enormi spese in conto capitale. L’espansione nel settore dell’intelligenza artificiale, tramite l’acquisizione di xAI, ha drenato risorse immense: il segmento AI ha bruciato 7,72 miliardi di dollari solo nel primo trimestre del 2026, obbligando recentemente la società a emettere nuovo debito obbligazionario per ripagare prestiti ponte.
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