flexile-white-logo
M
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Ricevi le News della settimana
Direttamente nella tua email ogni sabato i titoli di tutti i nuovi articoli della settimana Eleva!

Maxi investimento di Bill Gates e di un fondo israeliano in Puglia: 100 milioni per un resort a Ostuni e scattano le polemiche

Lug 19, 2026 | Geo/Politica

Un investimento da 100 milioni di euro per un resort extralusso sta scuotendo le coste della Puglia, trasformando un progetto turistico in un acceso caso nazionale e geopolitico. Al centro delle polemiche c’è la contrada di Mogale, a Ostuni, dove la società veicolo Merletto Srl intende realizzare un imponente complesso a cinque stelle. Le firme dietro l’operazione sono di peso globale: da una parte l’Omnam Investment Group, fondo immobiliare israeliano fondato da David Zisser; dall’altra la celebre catena alberghiera Four Seasons, controllata per oltre il 70% dal fondatore di Microsoft, Bill Gates.

Il piano prevede la trasformazione di un’area costiera incontaminata di circa nove ettari sulla Costa Merlata in un’enclave per il turismo di altissima gamma. Il progetto include 49 edifici mimetizzati nel paesaggio, 150 tra camere e suite, piscine, spa, ristoranti e un beach club esclusivo con accesso diretto al mare. Tuttavia, quella che per gli investitori rappresenta un’opportunità per elevare l’offerta turistica salentina, ha sollevato un’imponente ondata di proteste trasversali.

La prima linea di scontro è di natura ambientale e amministrativa. Per accelerare i tempi burocratici, il progetto ha usufruito delle agevolazioni della ZES Unica (Zona Economica Speciale), una corsia preferenziale che ha scatenato le ire delle associazioni ecologiste. Legambiente, scesa in campo con la campagna Goletta Verde, e i comitati locali hanno depositato un ricorso al Tar di Lecce e presentato corpose osservazioni tecniche in Regione, denunciando l’utilizzo “distorto” della ZES per far passare grandi operazioni immobiliari. Gli attivisti puntano il dito contro il vertiginoso consumo di suolo, il potenziale inquinamento luminoso e l’insostenibile fabbisogno idrico della struttura, situata peraltro a ridosso di un habitat fragile vicino alla riserva naturale di Torre Guaceto.

A rendere incandescente l’estate ostunese del 2026 è stata però l’inaspettata piega geopolitica assunta dalla vicenda. L’origine israeliana del fondo Omnam ha catalizzato l’opposizione della sinistra radicale e dei movimenti pro-Palestina. A metà luglio, partecipate manifestazioni organizzate da Rifondazione Comunista e dalla Flotilla hanno infiammato le piazze: gli esponenti politici hanno definito l’operazione immobiliare una forma di “colonizzazione israeliana”, accusando i capitali stranieri di voler privatizzare le aree costiere del Mezzogiorno per renderle inaccessibili ai cittadini residenti.

Di fronte al polverone mediatico e al coinvolgimento del nome di Bill Gates, il Governo italiano ha chiarito la propria posizione compiendo un passo indietro istituzionale. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luigi Sbarra, ha precisato che la Struttura ZES ha autorizzato esclusivamente una modifica al piano di lottizzazione urbanistica e non la costruzione del resort in sé, scaricando la responsabilità dell’intera operazione sull’ottenimento della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

La patata bollente è ora nelle mani della Regione Puglia, guidata dal neo-presidente Antonio Decaro. Mentre Confindustria Brindisi preme affinché le istituzioni garantiscano certezza del diritto e tempi rapidi per non far fuggire gli investitori internazionali e proteggere i 9 miliardi di fondi attivati dalla ZES, l’amministrazione regionale si trova stretta in una morsa. Da un lato l’esigenza di consolidare la crescita economica e attrarre capitali; dall’altro la pressione di una cittadinanza agguerrita, decisa a difendere il proprio territorio dalle ruspe e dalle tensioni geopolitiche globali.

Condividi questo articolo sui tuoi social

Di più da Eleva