Al Build 2026, Nadella presenta sette modelli MAI sviluppati internamente, i chip Cobalt 200, i modelli AION per il PC locale e Project Solara, badge e display intelligenti per una categoria di dispositivi mai vista prima
Una frase pronunciata da Satya Nadella nell’aprire il Microsoft Build 2026 vale più di qualsiasi annuncio tecnico: «Abbiamo aggiunto più capacità di data center negli ultimi diciotto mesi che nei primi dieci anni di Azure». Non è retorica. È la mappa di dove sta andando l’intelligenza artificiale, e di chi ha deciso di disegnarla.
La conferenza annuale degli sviluppatori, tenutasi al Fort Mason Center di San Francisco il 2 e 3 giugno, ha confermato ciò che i mercati sospettavano da tempo: Redmond non è più soltanto il distributore di AI altrui. I nuovi chip Azure Cobalt 200, architettura ARM, con prestazioni superiori del 50% rispetto alla generazione precedente e ottimizzati per workload agentici, e il chip di inferenza Maia 200, certificano che Microsoft ha ormai l’intera catena del valore sotto controllo, dal silicio al servizio cloud, senza dipendere da terzi per nessuno strato dell’architettura.
L’AI che vive sul PC
La novità più strutturale sul fronte software riguarda i modelli AION 1.0. Aion 1.0 Instruct è un modello linguistico compatto progettato per girare direttamente sui dispositivi, riassunti, classificazione degli intenti, accessibilità, senza mai toccare il cloud. Il fratello maggiore, Aion 1.0 Plan, è un modello da 14 miliardi di parametri con finestra di contesto da 32.000 token, capace di coordinare agenti autonomi direttamente sul PC dell’utente. Entrambi girano su CPU, GPU e NPU di AMD, Intel e Qualcomm, e saranno distribuiti preinstallati con Windows su hardware compatibile.

La rottura con OpenAI? No: l’indipendenza
La notizia più dirompente riguarda i sette modelli MAI (Microsoft AI) annunciati a Build. In testa c’è MAI-Thinking-1: primo modello di ragionamento sviluppato interamente in casa, senza alcuna distillazione da sistemi OpenAI. Architettura Mixture of Experts, 35 miliardi di parametri attivi, circa un trilione di parametri totali, finestra di contesto da 256.000 token. Microsoft rivendica un punteggio del 97% su AIME 2025 e parità di preferenze rispetto a Claude Sonnet 4.6 in valutazioni umane condotte in cieco. MAI-Code-1-Flash, il modello specializzato per la scrittura di codice da 5 miliardi di parametri, è già disponibile su tutti i piani GitHub Copilot.
Il sottotesto politico è inequivocabile. Dopo la modifica dell’accordo con OpenAI nell’aprile 2026, che ha trasformato la licenza esclusiva in non-esclusiva fino al 2032, Microsoft sceglie di non dipendere da un singolo fornitore. «Riteniamo che sia giunto il momento per ogni azienda di smettere di consumare un modello di frontiera e di partecipare attivamente all’ecosistema di frontiera», ha detto Nadella. OpenAI resta partner di riferimento su Azure, ma ora è una delle opzioni disponibili, non l’unica.
GitHub Copilot ottiene uno dei rilanci più attesi: la nuova app desktop riposiziona l’assistente da strumento di completamento del codice a entità agenticamente autonoma, capace di pianificare, implementare, fare debug, testare e documentare in autonomia. Non più AI che suggerisce, AI che lavora in parallelo con lo sviluppatore, gestendo task indipendenti su più file e sistemi contemporaneamente.

Project Solara: quando il badge è l’agente
La sorpresa della conferenza porta il nome in codice Solara: una piattaforma chip-to-cloud per una nuova categoria di dispositivi costruita intorno agli agenti AI, non alle applicazioni tradizionali. I prototipi mostrati, un piccolo display da scrivania e un badge identificativo indossabile, funzionano su chip Qualcomm e MediaTek, con microfoni e schermi, ma nessun sistema operativo classico. Al suo posto, agenti AI sempre connessi al cloud Azure. Cristiano Amon di Qualcomm era sul palco con Nadella; un pilota privato è già in corso con AccuWeather, Best Buy, CVS Health, Levi’s e Target. Un infermiere con un badge Solara che documenta automaticamente le visite ai pazienti non è fantascienza, è già in prototipo.
Cosa significa davvero
Quello presentato a San Francisco non è un aggiornamento incrementale. È un’architettura completa, dai chip nei data center ai badge indossabili, dai modelli on-device agli agenti enterprise, che trasforma Microsoft da integratore AI a piattaforma nativa per l’era degli agenti. OpenAI e Anthropic puntano entrambe alla quotazione in borsa; Microsoft, intanto, ha già costruito il recinto in cui entrambe corrono.






