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Goldman Sachs a due velocità: l’Equity brilla, ma il Fixed Income (FICC) frena la corsa.

Apr 13, 2026 | Trimestrali

THE GOLDMAN SACHS GROUP, INC.
NYSE: GS
Periodo: 1Q26 (Trimestre chiuso al 31 mar 2026) vs FY25
PROFILO AZIENDALE
Prezzo: $907,80 Market Cap: ~$269,40 Mld

Goldman Sachs è la “franchise” per eccellenza nel panorama finanziario globale. Il suo modello di business affianca l’enorme leva operativa derivante dai mercati azionari e dal settore M&A (Global Banking & Markets) a una base di entrate più ricorrenti generate dalla gestione patrimoniale (Asset & Wealth Management).

Vantaggio Competitivo (Moat): Si fonda su relazioni corporate incrollabili, sulla densità di talento ineguagliata e sulla capacità vitale di offrire intermediazione del rischio dispiegando il proprio bilancio (balance sheet deployment) nei momenti di stress. Questo alimenta un flywheel continuo: mandati attirano flussi, che generano dati, che portano ulteriori quote di mercato.

Frizione Strategica: La natura intrinseca di GS è altamente ciclica. La banca eccelle e monetizza al massimo nei regimi di mercato “volatili” e attivi (come in questo trimestre), ma sconta il fatto che questi ritorni tendono naturalmente a normalizzarsi (mean-revert) quando l’attività sui mercati rallenta.

ELEVA SCORE

IL NOSTRO PUNTEGGIO

L’Eleva Score è un indicatore di solidità finanziaria basato su 9 test fondamentali.

Nota: Il punteggio riflette una performance qualitativa “Mista/Ciclica”. L’azienda mostra ottima redditività (ROA in aumento) ed efficienza, ma fallisce nella componente più “difensiva” dei nostri test. Il Cash Flow Operativo (CFO) su base rendicontata è stato negativo nell’ultimo FY e la leva finanziaria è aumentata, fattori di attenzione per un broker-dealer in scenari di potenziale stress.

5 / 9
Qualità Mista / Ciclica
PREVISIONI
Consenso EPS FY26
~$58.00
Implica normalizzazione utili
P/E Atteso (Forward NTM)
~15.4x – 17.0x
Valutazione “Mid-teens”
Valore Libro per Azione
$361.19
P/B ratio a ~2.51x
ROE Annualizzato (1Q)
19.8%
Estremamente sopra costo capitale
ESECUZIONE

DATI CONSOLIDATI (1Q26)

VoceValore 1Q26Var. A/ANote
Ricavi Netti$17.23 Mld+14%Crescita ancora più netta su base trimestrale (+28% Q/Q).
Efficiency Ratio60.5%MiglioramentoMigliora nettamente rispetto al trimestre precedente.
Utile Netto$5.63 Mld+19%Supportato da un beneficio fiscale una-tantum materiale.
EPS Diluito$17.55+24%Se annualizzato sfiorerebbe i $70. Il mercato stima però ~$58 per fine anno.

PERFORMANCE PER SEGMENTO (1Q26)

DivisioneRicavi NettiVar. A/ADinamica Operativa
Global Banking & Markets$12.74 Mld+19%Record in Equities (+27%) e Advisory (+89%). Il motore trainante del ROE di gruppo (ROE di segmento 22.3%).
Asset & Wealth Mgmt$4.08 Mld+10%Commissioni di gestione stabili ma incentivi in forte crescita (+42%). ROE di segmento solido al 13.4%.
Platform Solutions$411 MlnN/DDinamiche distorte dal trasferimento del portafoglio carte Apple (Held-for-sale).
VISUALIZZAZIONE GRAFICA

RICAVI NETTI 1Q ($ MLD)

1Q25 vs 1Q26
Cosa mostra: Una progressione formidabile dei ricavi netti, saliti del 14% a oltre 17,2 Miliardi di Dollari nel primo trimestre dell’anno.
Perché conta: È la prova che la banca possiede un ineguagliabile “execution edge” (vantaggio esecutivo) in ambienti di mercato attivi e volatili, confermandosi leader indiscusso nel M&A.
Cosa implica: Il modello “Markets” domina la scena, spingendo temporaneamente la redditività verso l’alto ma rendendola strutturalmente soggetta al ciclo macroeconomico delle transazioni.

UTILE NETTO VS CFO (STIMA STORICA FY25)

Il Fallimento del Test sulla Qualità della Cassa
Cosa mostra: Una forbice teorica e “negativa”. Nel precedente anno contabile (FY25), a fronte di ampi Utili Netti, il rendiconto finanziario ha mostrato un Cash Flow Operativo (CFO) ampiamente sotto lo zero.
Perché conta: Per un broker-dealer come Goldman, il CFO negativo è dettato dai movimenti speculativi di trading/collaterali. Pur non essendo sintomo di imminente bancarotta, macchia inesorabilmente la leggibilità della conversione degli utili contabili in cassa reale secondo i nostri test.
Cosa implica: In caso di “risk-off” o di stress di liquidità sui mercati (funding stress), questa opacità della cassa operativa fungerebbe da moltiplicatore di volatilità negativa sul titolo.

COSTRUZIONE DELL’EPS DILUITO 1Q26 ($)

Il peso della componente Fiscale Straordinaria
Cosa mostra: La genesi dell’EPS eccezionale di $17.55. Gran parte del risultato deriva da una base operativa formidabile, ma un beneficio di ben $2.91 deriva puramente da un tax rate insolitamente basso (13.2%).
Perché conta: Goldman ha beneficiato enormemente (per circa 895 Mln $) di sgravi fiscali una-tantum legati al saldo di premi azionari ai dipendenti. Questo “boost” fiscale ha gonfiato il ROE di oltre 3 punti percentuali.
Cosa implica: Il risultato trimestrale è fantastico, ma non è linearmente ripetibile. Gli analisti sanno che l’aliquota fiscale (tax rate) tornerà al normale ~21.4%, motivo per cui le stime per l’intero FY26 non annualizzano l’exploit del primo trimestre.

MIX RICAVI NETTI (1Q26)

La supremazia dell’Investment Banking ($ Mln)
Cosa mostra: Il dominio assoluto del segmento Global Banking & Markets (GBM), che genera da solo oltre 12,7 Miliardi di Dollari.
Perché conta: È l’arena del Trading Azionario (Equities record a $5.3 Mld) e dell’Advisory (M&A). Goldman vive delle oscillazioni e delle grandi transazioni che qui vengono processate.
Cosa implica: Il tentativo di diversificare verso fonti di ricavo più costanti e prevedibili, pur procedendo bene nel Wealth Management ($4.08 Mld), è ancora in secondo piano rispetto al cuore “speculativo” e ciclico della banca.
ALLOCAZIONE CAPITALE & VALUTAZIONI

CAPITALE REGOLAMENTARE E BILANCIO

  • Scala Colossale: Attivi totali esplosi a $2.06 Trilioni (da $1.80 Trilioni nel 4Q25). Un’espansione di bilancio massiccia per sfruttare l’intermediazione in periodi volatili.
  • Capitale in Contrazione QoQ: Il parametro chiave CET1 Standardized è sceso al 12.5% (dal 14.3%), e il Supplementary Leverage Ratio (SLR) è sceso al 4.6%.
  • Azioni in Circolazione (Buyback): Il numero di basic shares è diminuito a 302.0 Mln nel 1Q26 (da 307.1 Mln), prova concreta di buyback mirati a sostegno dell’EPS.
  • Allarme Leva: Il bilancio cresce mentre i ratio patrimoniali scendono. Questo limita i margini di manovra futuri se le autorità dovessero richiedere cuscinetti patrimoniali più rigidi.

VALUTAZIONE E PREMIO SUL TANGIBILE

  • Premio Esigente (P/TBV): A ~$907, il mercato paga il Tangible Book Value ben 2.70x. È un premio concesso solo a chi genera stabilmente un ROE strutturalmente superiore al costo del capitale.
  • P/E Forward (15.4x – 17.0x): Appare teoricamente sostenibile, ma solo se l’attività di Deal-Making e di Trading non subisce brusche frenate nei prossimi mesi.
  • Qualità dell’Utile vs Contabilità: La mancanza di Cash Flow rendicontato in positivo costringe a leggere il valore tramite la stabilità dei Book Value, i quali per fortuna rimangono solidi e in crescita a $361.19 per azione.
QUADRO VALUTATIVO

Fattori Strategici

  • Execution Straordinaria: Primato globale convalidato nei ricavi da Trading Azionario (Equities) e da Consulenza (Advisory/M&A).
  • Ritorno sul Capitale (ROE): Sfiorare un ROE annualizzato del 19.8% distrugge i benchmark di costo del capitale (Cost of Equity), creando immediato Valore Aggiunto.
  • Gestione Attiva delle Azioni: La riduzione del numero di azioni base dimostra una disciplina nel voler limitare la diluizione per gli investitori.

Rischi Principali

  • Normalizzazione (Mean Reversion): Non appena il ciclo delle transazioni (M&A e Underwriting) o la volatilità dei mercati si raffredda, i ricavi stellari di GBM torneranno bruscamente a terra.
  • Pressione sul Capitale (CET1): L’assorbimento di capitale per finanziare il trading (CET1 in discesa) limita la potenza di fuoco futura per i riacquisti di azioni (buyback).
  • Stress di Liquidità (LCR): Indicatori di liquidità regolamentare a norma ma “non in miglioramento”. In uno scenario di shock (Risk-off), il funding di un dealer globale si fa costoso e volatile in un lampo.

Catalizzatori

  • Resilienza Asset Management: Confermare che la divisione AWM (Wealth) garantisca commissioni stabili anche quando l’Investment Banking entrerà in una naturale pausa ciclica.
  • Ricostruzione dei Buffer (CET1/SLR): Ripristinare i ratio di capitale regolamentare persi nell’ultimo trimestre per rassicurare il mercato sul rischio patrimoniale.
  • Continuità della Pipeline M&A: Mantenere l’afflusso di mandati consulenziali di alta fascia, difendendo la posizione di #1 Global Bank.
ELEVA ESITO

3 Punti di Forza

  • Ricavi Record nell’Investment Banking ed Equities
  • ROE/ROTE straordinariamente superiori al Costo del Capitale
  • Efficienza operativa di gruppo in netto miglioramento (60.5%)

3 Punti di Debolezza

  • Flussi di Cassa Operativi (CFO) rendicontati strutturalmente in negativo
  • Ratio di Capitale (CET1/SLR) erosi dall’espansione del bilancio
  • Risultato gonfiato artificialmente da vantaggi fiscali una-tantum
PROSPETTIVE
Prospettiva Strategica (3-12 mesi): Goldman Sachs (GS) esce dal primo trimestre del 2026 in una posizione di prepotente dominio operativo. Ha dimostrato una capacità inarrivabile nel monetizzare condizioni di mercato “attive” e volatili, stracciando i record in divisioni critiche come l’Advisory e il Trading Azionario e garantendo un Ritorno sul Capitale (ROE) vicino al 20%, cifre che creano enorme valore per l’azionista.

L’unico vero vincolo è che i risultati straordinari del Q1 **non sono linearmente estrapolabili** al resto dell’anno. Primo, perché il picco dell’Utile Per Azione è stato dopato da uno sgravio fiscale massiccio (non ripetibile). Secondo, perché per finanziare questi volumi mastodontici, Goldman ha gonfiato il proprio bilancio, erodendo di conseguenza i suoi preziosi “cuscinetti” di Capitale Regolamentare (CET1). Se la Pipeline M&A si mantiene tonica e l’azienda riuscirà a ricostruire con disciplina il proprio capitale senza affossare il ROE, il generoso premio pagato dal mercato sul Tangibile (~2.7x P/TBV) rimarrà difendibile. Altrimenti, l’incombente rischio di normalizzazione del ciclo finanziario trascinerà le valutazioni al ribasso con la stessa velocità con cui sono salite.
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