La Francia sta rapidamente assumendo il ruolo di nuovo “caso emblematico” dei problemi legati al debito sovrano tra le nazioni sviluppate. I costi di indebitamento del governo hanno raggiunto i livelli più alti dalla crisi finanziaria globale, innescando un profondo allarme sui mercati obbligazionari internazionali.
Ad agosto 2026, il rendimento delle obbligazioni governative francesi a 10 anni (OAT) ha superato la soglia del 4,1%, toccando picchi che non si vedevano dal novembre 2008. Il dato più eclatante, tuttavia, è lo storico sorpasso sull’Italia: a fine agosto il decennale francese è arrivato a rendere il 4,117%, superando il 4,113% del BTP italiano di pari scadenza. L’Italia, un tempo considerata l’anello debole dell’Eurozona, beneficia oggi di una maggiore stabilità percepita, mentre gli investitori pretendono un “premio di incertezza” sempre più alto per detenere debito francese.
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