Il rally delle criptovalute incontra il suo primo vero ostacolo macroeconomico. Dopo aver superato gli 80.000 dollari e toccato martedì un massimo di 81.237 dollari, il livello più alto da metà maggio, Bitcoin è tornato oggi in area 79.000 dollari, mentre gli investitori riducono il rischio in attesa dei nuovi dati sull’inflazione americana. Nonostante la frenata, BTC guadagna ancora circa il 28% da inizio agosto, avviandosi verso il miglior mese da novembre 2024.
La violenza del recupero è stata notevole. Bitcoin ha chiuso la scorsa settimana con un rialzo vicino al 25%, registrando il più grande guadagno settimanale in dollari della sua storia. A sostenere il movimento sono tornati soprattutto i flussi istituzionali: gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno raccolto circa 1,9 miliardi di dollari in una settimana, mentre quelli su Ether hanno attirato altri 697 milioni. Complessivamente, i due segmenti hanno registrato 2,6 miliardi di afflussi, con volumi di scambio più che triplicati a circa 29 miliardi.
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