L’Iran e l’Oman sono “molto vicini” a un accordo storico per definire una nuova rotta di transito marittimo nello Stretto di Hormuz. A rivelarlo è un dispaccio dell’agenzia Bloomberg, che ha immediatamente riacceso sui mercati le speranze per la fine del blocco commerciale. Tuttavia, dietro l’ottimismo diplomatico ribadito in queste ore dal Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, si cela una realtà ben più complessa: l’intesa tecnica con Mascate non garantirà la riapertura automatica del passaggio.
Le negoziazioni bilaterali mirano a creare un corridoio marittimo temporaneo della durata stimata tra i due e i quattro mesi. Il piano prevede che l’Iran mantenga il controllo del traffico in entrata, mentre la gestione delle navi in uscita avverrebbe lungo le coste omanite sotto la stretta supervisione di Teheran, con l’obiettivo di escludere totalmente gli Stati Uniti dal controllo della sicurezza navale. Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha infatti smorzato gli entusiasmi iniziali, precisando che questo compromesso tecnico “non significa la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”.
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