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Microsoft da record: vola del 15,5% a Wall Street. L’AI spinge il titolo alla migliore seduta di sempre

Lug 31, 2026 | Finanza

L’Intelligenza Artificiale ha dimostrato la sua reale forza motrice sui bilanci aziendali. Dopo la pubblicazione degli eccezionali utili del quarto trimestre, le azioni di Microsoft hanno registrato un balzo vertiginoso del 15,5%, aggiungendo quasi 450 miliardi di dollari alla propria capitalizzazione in una sola seduta. Si tratta del più grande incremento giornaliero di valore di mercato mai registrato nella storia della borsa.

A spingere gli investitori all’acquisto sono stati i numeri record dell’azienda guidata da Satya Nadella. Microsoft ha riportato entrate per 90 miliardi di dollari nel trimestre, segnando un +18% su base annua, e un utile per azione rettificato di 4,74 dollari, ben al di sopra delle stime degli analisti fissate a 4,24 dollari. Il vero trionfo, tuttavia, risiede nel motore cloud dell’azienda: per la prima volta in assoluto, i ricavi annualizzati di Azure hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari, trainati da una crescita trimestrale del 43% a valuta costante, che ha ampiamente superato la “guidance” ufficiale. Anche l’adozione degli strumenti AI aziendali è in forte espansione, con l’assistente virtuale Copilot che ha ufficialmente superato i 30 milioni di abbonamenti a pagamento.

Oltre alla straordinaria crescita dei ricavi, a rassicurare Wall Street è stata la gestione strategica delle spese in infrastrutture AI. In un momento di forte apprensione del mercato verso gli enormi costi per i server e i chip, Microsoft ha comunicato previsioni di spesa in conto capitale (CapEx) per l’anno solare 2026 pari a circa 175 miliardi di dollari, un dato inferiore ai 190 miliardi temuti dagli analisti. Questa riduzione apparente è frutto di una geniale mossa contabile: l’azienda ha esteso la “vita utile” stimata dei propri data center da 15 a 25 anni. Questo prolungamento sposterà numerosi contratti infrastrutturali dalla categoria dei leasing finanziari a quella dei leasing operativi, escludendoli di fatto dal calcolo del CapEx riportato, pur non intaccando l’aggressiva espansione fisica della rete.

Questa solidità ha permesso a Microsoft di chiudere il trimestre con un flusso di cassa libero ampiamente positivo di 19,6 miliardi di dollari. Una dinamica in netto e strutturale contrasto con le prestazioni di Meta: nello stesso giorno, la compagnia di Mark Zuckerberg è crollata di quasi l’8% in borsa, punita per aver visto il proprio flusso di cassa libero collassare del 91% a causa degli onerosi investimenti in intelligenza artificiale non ancora supportati da ritorni immediati.

Il trionfo di Redmond ha agito da defibrillatore per l’intera finanza globale. Ha permesso al Nasdaq di chiudere in rialzo del 2,8%, innescando un violento rally di sollievo per tutti i titoli legati all’hardware e ai semiconduttori, da Micron (+18,4%) ad AMD (+13%) fino a Nvidia. L’onda d’urto positiva ha inoltre sostenuto i listini europei, aiutando Piazza Affari e altre borse continentali a mantenere il territorio positivo nonostante le recenti turbolenze macroeconomiche. I numeri di oggi confermano un nuovo paradigma: l’era degli investimenti speculativi sull’Intelligenza Artificiale sta cedendo il passo a quella dei rendimenti reali.

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