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USA, il mercato del lavoro inverte rotta: variazione dell’occupazione non agricola (ADP): -32k unità

Dic 3, 2025 | MacroEconomia

Il segnale che i mercati temevano, ma che la Federal Reserve forse sperava di non vedere così presto, è arrivato questa mattina. Il settore privato statunitense ha distrutto posti di lavoro a novembre, segnando un’inversione di tendenza che complica drasticamente lo scenario per il prossimo meeting del FOMC.

Il Dato Shock: Piccole Imprese in Crisi

Il rapporto ADP National Employment Report pubblicato oggi ha rivelato una perdita inattesa di 32.000 posti di lavoro nel settore privato a novembre 2025. Il dato ha colto di sorpresa gli analisti, che prevedevano una crescita moderata tra le 10.000 e le 40.000 unità.  

È la composizione del calo a destare maggiore preoccupazione: si tratta di una crisi asimmetrica. Mentre le grandi aziende continuano ad assumere (+39.000), le piccole imprese (1-49 dipendenti) sono al collasso, avendo eliminato 120.000 posizioni in un solo mese. Schiacciate da tassi d’interesse elevati e costi operativi insostenibili, le spina dorsale dell’economia americana sta cedendo. A livello settoriale, soffrono il manifatturiero (-18.000) e i servizi alle imprese (-26.000), mentre tengono solo sanità ed educazione.  

Il Contesto: Luci e Ombre Macroeconomiche

Il dato ADP non arriva nel vuoto, ma si inserisce in un quadro macroeconomico reso opaco dal recente government shutdown, che ha ritardato molte statistiche ufficiali. Ecco la fotografia scattata dagli ultimi dati:

  • ISM Services PMI (Uscito Oggi): In leggera controtendenza rispetto al pessimismo ADP, l’indice dei servizi è salito a 52.6 a novembre (da 52.4), segnalando che il settore terziario è ancora in espansione. Tuttavia, la componente dei prezzi pagati è scesa significativamente (da 70 a 65.4), un segnale positivo per la disinflazione ma indicativo di un potere di prezzo in calo.
  • ISM Manifatturiero: Resta in profonda contrazione a 48.2, confermando la recessione industriale in atto.
  • Inflazione (CPI): Ferma al 3.0% a settembre, un livello “vischioso” che rende difficile per la Fed dichiarare vittoria definitiva sui prezzi.  

Cosa Succede Ora: Il Calendario della Verità

Con i mercati che ora prezzano all’89% un taglio dei tassi nella riunione della prossima settimana , l’attenzione si sposta sui prossimi appuntamenti critici che definiranno la fine del 2025:  

  1. Venerdì 5 Dicembre (PCE): È atteso il rilascio ritardato del dato PCE (Personal Consumption Expenditures), la misura prediletta dalla Fed per l’inflazione. Sarà l’ultimo pezzo del puzzle prima del silenzio stampa della banca centrale.  
  2. 9-10 Dicembre (FOMC): La Federal Reserve si riunirà per decidere sui tassi. Con i dati ufficiali sul lavoro del BLS ancora assenti (usciranno in ritardo il 16 dicembre), Powell dovrà decidere se fidarsi del segnale d’allarme lanciato oggi da ADP e tagliare i tassi per prevenire un danno strutturale all’occupazione.  
  3. 16 Dicembre (Il “Super” Job Report): Il Bureau of Labor Statistics rilascerà finalmente i dati ufficiali sull’occupazione di novembre (e i dati mancanti di ottobre). Sarà la prova del nove per capire se il crollo ADP è un’anomalia statistica o l’inizio di una recessione .
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