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Wall Street: la peggiore seduta in oltre un mese guidata dai timori AI

Nov 14, 2025 | Finanza

La seduta borsistica del 13 novembre 2025 è stata un brusco bagno di realtà per gli investitori di Wall Street. I mercati azionari statunitensi hanno registrato una marcata ritirata, culminando in quella che è stata la peggiore seduta in oltre un mese.  

L’epicentro del sell-off è stato, ancora una volta, il comparto tecnologico, che aveva guidato i rally per gran parte dell’anno. La fuga dai titoli tech ,dal comparto AI ai semiconduttori, è stata la dinamica dominante, spazzando via miliardi di dollari di capitalizzazione.  

La Caduta: I Numeri del 13 Novembre

La chiusura di giovedì è stata nettamente in territorio negativo per tutti i principali indici, con il listino tecnologico in maggiore sofferenza:

  • Il Nasdaq Composite ha registrato la performance peggiore, cedendo tra il -2,29% e il -2,4%, chiudendo a 22.871 punti.  
  • L’S&P 500 ha perso l’1,66%, attestandosi a 6.737 punti.  
  • Il Dow Jones Industrial Average ha lasciato sul terreno l’1,65%, chiudendo a 47.457 punti.  

A conferma del nervosismo, l’“indicatore della paura”, il Cboe Volatility Index (VIX), è tornato a salire, registrando un aumento dell’11% nella giornata e attestandosi a 19,36.  

Le Grandi “Vittime”

Il sell-off è stato chirurgico, concentrandosi sui titoli con le valutazioni più tese o con notizie fondamentali deludenti:

  1. Nvidia Corp.: Il produttore di chip AI ha ceduto tra il -3,58% e il -4,5%. Il peso specifico di Nvidia l’ha resa il singolo titolo con il maggiore impatto ponderato sul calo complessivo dell’S&P 500.  
  2. Tesla Inc.: Le azioni del gigante EV hanno subito forti pressioni, chiudendo in calo tra il -6,9% e il -7,3%.  
  3. Walt Disney Co.: Ha registrato la peggiore performance dell’S&P 500, crollando tra il -7,75% e l’8,5%. La causa immediata è stata la trimestrale, che “non ha entusiasmato” il mercato.  
  4. Broadcom Inc.: Il segmento semiconduttori ha mostrato ulteriore vulnerabilità con una perdita del -5,5%.  

L’unica nota positiva degna di nota nel settore è stata Cisco Systems, che ha chiuso in netto rialzo (tra +3,14% e +4,62%). Cisco è stata premiata per aver superato il consenso degli analisti sui ricavi e sull’utile per azione del primo trimestre. Questo ha suggerito che, mentre l’entusiasmo speculativo si esaurisce, la crescita sostenuta da fondamentali concreti viene ancora premiata.  

Le Nuvole All’Orizzonte: Perché il Tech è Crollato

La violenza della correzione è stata alimentata da due fattori principali che mettono in discussione la sostenibilità del rally:

  1. Rischio Bolla e Valutazioni Eccessive: La ripida salita dei titoli AI e semiconduttori ha creato una concentrazione rischiosa, portando gli analisti a parlare di “rischio bolla”. Come ha riassunto un esperto, “Quando hai valutazioni molto alte, basta una piccola nuvola nera per rovinare il cielo sereno”. La delusione di Disney e le revisioni al ribasso dei forecast per altre società hanno fornito la “nuvola nera” necessaria a far scattare le prese di beneficio.  
  2. Incertezza Macroeconomica: La prudenza della Federal Reserve continua a pesare. I funzionari della Fed hanno ribadito che la banca centrale non è ancora pronta a dichiarare vittoria sull’inflazione, ridimensionando le speranze di un “pivot” aggressivo e a breve termine. L’ambiguità sulla politica monetaria, unita a dati economici contrastanti, alimenta il timore del “peggiore dei due mondi”: economia in rallentamento ma tassi di interesse ancora elevati.  

In un contesto di alta tensione, l’elevato senso di rischio sta spingendo gli investitori a una rotazione difensiva, con il settore Sanitario (Healthcare) che ha mostrato resilienza, registrando un rialzo significativo nella settimana, mentre il capitale si sposta verso titoli value. Il 13 novembre è stato, in sintesi, un doloroso promemoria che le aspettative future devono essere sostenute dalla realtà dei bilanci, specialmente in un ambiente macroeconomico ancora incerto.

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