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SpaceX svela le carte per l’IPO da record: Valutazione a 1.750 miliardi, scommessa sull’AI e piani su banche e miniere spaziali

Mag 21, 2026 | Aziende

L’attesa è finita e i numeri sono finalmente ufficiali. SpaceX ha depositato il modulo S-1 presso la Securities and Exchange Commission (SEC), aprendo la strada a quella che si preannuncia come la più grande Offerta Pubblica Iniziale (IPO) della storia. La società aerospaziale guidata da Elon Musk si prepara a debuttare sul NASDAQ il prossimo 12 giugno con il ticker “SPCX”. L’obiettivo è raccogliere circa 75 miliardi di dollari in capitali freschi, puntando a una valutazione complessiva sbalorditiva compresa tra 1.750 e 2.000 miliardi di dollari.

Tuttavia, i documenti depositati offrono agli investitori molto più di semplici cifre: svelano la transizione radicale di SpaceX, che da azienda puramente spaziale si sta trasformando in un colosso infrastrutturale per l’intelligenza artificiale, con ambizioni che spaziano dalla finanza globale all’estrazione mineraria extraterrestre.

I conti in tasca a Elon Musk: Ricavi alle stelle, ma perdite miliardarie

Per la prima volta in oltre due decenni, il velo di segretezza sui conti dell’azienda è caduto, mostrando una realtà a due facce. Nel primo trimestre del 2026, SpaceX ha registrato ricavi sbalorditivi per 4,694 miliardi di dollari, praticamente triplicati rispetto allo stesso periodo del 2023. La parte più solida la fa la connettività satellitare (Starlink), che ha generato ben 3,257 miliardi di dollari, confermandosi il vero motore trainante attuale del gruppo. Il nascente segmento dell’Intelligenza Artificiale ha contribuito con 818 milioni, mentre lo spazio tradizionale (i lanci commerciali) ha portato 619 milioni.

Ma questa ipercrescita ha un costo esorbitante. SpaceX ha riportato una perdita operativa trimestrale di 1,943 miliardi di dollari e una perdita netta di 4,276 miliardi. Questo profondo “rosso” in bilancio non è dovuto a inefficienze sui lanci, bensì a spese in conto capitale vertiginose, pari a 10,1 miliardi di dollari solo nel Q1, di cui oltre 7,7 miliardi destinati all’acquisto massiccio di processori e infrastrutture hardware per alimentare i modelli di intelligenza artificiale di xAI (recentemente fusa nella società).

Il controllo assoluto e l’intreccio finanziario con Tesla

Chi acquisterà le azioni sul mercato avrà ben poca voce in capitolo sulle decisioni dell’azienda. Il prospetto parla chiaro: attraverso una struttura azionaria a classi multiple, Elon Musk manterrà un ferreo controllo societario, detenendo l’85,1% del potere di voto totale, pur possedendo solo il 12,3% delle azioni di Classe A in circolazione. Musk accentrerà su di sé i ruoli di CEO, CTO e Presidente del Consiglio di Amministrazione.

C’è poi un dettaglio che ha immediatamente allertato gli analisti di Wall Street, e riguarda il complesso ecosistema delle aziende di Musk. Il documento rivela che Tesla possiede esattamente 18.990.195 azioni di SpaceX. Questa partecipazione incrociata, derivante da vecchi investimenti in xAI, trasforma di fatto le azioni della casa automobilistica in un veicolo di investimento indiretto nell’economia aerospaziale, esponendo in modo inedito gli investitori di Tesla ai futuri profitti o perdite di Starlink e dei satelliti orbitanti.

L’asso nella manica da 60 miliardi: L’acquisizione di Cursor

Se il mercato spaziale vale, secondo le stime interne, “solo” 370 miliardi, è l’Intelligenza Artificiale il vero bersaglio grosso, un’opportunità valutata da SpaceX in 26.500 miliardi di dollari. A conferma di ciò, l’S-1 ha ufficializzato i dettagli della mastodontica operazione per inglobare Cursor, la startup in ipercrescita che sviluppa un assistente alla programmazione basato sull’IA.

SpaceX ha stipulato un’opzione di acquisto per Cursor del valore implicito di ben 60 miliardi di dollari, da pagare in azioni post-IPO. L’azienda avrà una finestra di 30 giorni (dopo la quotazione o entro settembre 2026) per finalizzare l’accordo. Le clausole di salvaguardia sono eccezionali: se Musk dovesse tirarsi indietro, SpaceX sarà obbligata a pagare una penale monstre di 10 miliardi di dollari alla startup (1,5 miliardi per la risoluzione dell’opzione e 8,5 miliardi per servizi informatici differiti legati all’uso dei supercomputer).

Oltre i razzi: Banche, miniere spaziali e l’incursione di Binance

Il documento strategico si spinge ben oltre i confini terrestri. Entro il 2028, SpaceX pianifica di lanciare i primi “data center orbitali per l’IA”. Spostando i rack di calcolo nello spazio, l’azienda intende risolvere il problema del surriscaldamento dei server sfruttando il vuoto e le temperature gelide dell’orbita bassa. Ancor più fantascientifica, ma messa nero su bianco come reale strategia aziendale, è l’intenzione di avviare operazioni di estrazione mineraria sugli asteroidi (asteroid mining) per recuperare le terre rare e i metalli critici sempre più scarsi sulla Terra.

A sorpresa, SpaceX si sta posizionando anche come un dirompente operatore del settore fintech. Il modulo S-1 rivela l’ottenimento di diverse licenze per erogare servizi bancari e di pagamento. Sfruttando la rete globale di Starlink e i 117 milioni di utenti attivi sulle funzionalità IA di X (ex Twitter), Musk mira a creare un’infrastruttura finanziaria transnazionale capace di bypassare le banche tradizionali.

Nel frattempo, la speculazione ha già preceduto Wall Street. Rompendo un tabù della finanza istituzionale, l’exchange di criptovalute Binance ha lanciato ieri i primi contratti “futures pre-IPO” legati a SpaceX. Attraverso il contratto sintetico SPCXUSDT, i trader di tutto il mondo stanno già scommettendo con leva finanziaria sulla valutazione dell’azienda, sfidando di fatto le banche d’affari nella determinazione del prezzo ancor prima del suono della campanella al NASDAQ.

Il dado, insomma, è tratto. Con questa IPO, Elon Musk non sta chiedendo al mercato di finanziare semplicemente la costruzione di nuovi razzi, ma di investire nell’infrastruttura portante che definirà l’era dell’intelligenza artificiale e la futura economia spaziale dell’umanità.

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