La febbre dell’intelligenza artificiale non sta gonfiando solo i profitti, ma anche i portafogli degli investitori. In una mossa senza precedenti, Samsung Electronics ha annunciato un piano di remunerazione per gli azionisti che potrebbe raggiungere i 125 trilioni di won (circa 80-87 miliardi di dollari) entro la fine dell’anno. Si tratta del più grande programma di distribuzione di capitale mai varato da una società quotata sudcoreana, pari a circa cinque volte il precedente record stabilito dall’azienda nel 2020.
La decisione di Samsung arriva ad appena due giorni di distanza da un’analoga, aggressiva mossa del suo principale rivale. Il 19 agosto, SK Hynix aveva infatti rivelato un piano per riacquistare e cancellare 40 trilioni di won (28,6 miliardi di dollari) in azioni proprie, alzando l’obiettivo di distribuzione del flusso di cassa libero a “più del 50%” per il triennio 2025-2027.

Il programma di Samsung si articola in diverse fasi per bilanciare le aspettative del mercato e le esigenze interne. L’azienda prevede di erogare circa 30 trilioni di won in dividendi in contanti già nel terzo trimestre. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato un piano separato di riacquisto di azioni per 15 trilioni di won, destinato specificamente a compensare dirigenti e dipendenti sulla base delle performance del 2026. I restanti fondi, calcolati in decine di trilioni di won, saranno assegnati a gennaio 2027, con opzioni che includono ulteriori dividendi speciali, riacquisti o cancellazioni di azioni sul mercato.
Alla base di questi esborsi c’è una liquidità record generata dal “superciclo” delle memorie necessarie per alimentare i data center dell’IA. Entro la fine dell’anno, si stima che Samsung e SK Hynix deterranno congiuntamente una cassa netta di 263 miliardi di dollari, superando le riserve combinate di molti giganti tecnologici statunitensi. Questa sicurezza finanziaria è stata ulteriormente rafforzata dal passaggio a contratti a lungo termine “take-or-pay” (della durata di tre-cinque anni), che obbligano i clienti del cloud a pagare anche per volumi non ritirati, mitigando il rischio di futuri crolli dei prezzi.

A forzare la mano di Samsung è stata anche la forte pressione degli investitori retail, come quelli mobilitati dalla piattaforma sudcoreana ACT, stanchi della prudenza fiscale dell’azienda a fronte di profitti mastodontici. Inoltre, l’iniziativa si allinea perfettamente al “Corporate Value-Up Program” promosso dal governo di Seul, un’iniziativa volta a combattere il cosiddetto “sconto coreano” spingendo le aziende a migliorare i rendimenti e la governance aziendale.
L’annuncio ha avuto un impatto immediato. Sulla scia del grande rally di SK Hynix dei giorni precedenti, le azioni di Samsung hanno chiuso la sessione regolare del 21 agosto in rialzo del 3,87%, fungendo da traino per l’intero listino KOSPI. Nonostante una lieve flessione nel mercato after-hours, dovuta ad aspettative speculative ancora più alte, la mossa segna l’inizio di una nuova era per il capitale azionario nel settore tecnologico asiatico.





