La trimestrale di Nvidia era l’evento finanziario più atteso di questo inizio 2026, e i numeri non hanno deluso. Eppure, a fronte di un bilancio da record assoluto, il mercato ha reagito in modo inaspettato: il titolo azionario è sceso del 5%, bruciando in poche ore circa 260 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Come si spiega questo paradosso finanziario?
I numeri: una perfezione che non basta più
Nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2026, Nvidia ha registrato ricavi sbalorditivi per 68,13 miliardi di dollari, segnando un +73,2% su base annua. Il vero motore è stato ancora una volta il segmento Data Center, che da solo ha generato 62,3 miliardi. L’utile per azione si è attestato a 1,62 dollari, battendo nettamente le stime ufficiali ferme a 1,52 dollari. Tuttavia, Wall Street è ormai assuefatta a standard iperbolici. L’utile ha superato anche il cosiddetto “whisper number” (le stime ufficiose e più aggressive circolanti tra i trader) di 1,56 dollari, ma il margine di superamento del 3,85% è stato giudicato insufficiente per innescare un’ulteriore impennata di un titolo che era già prezzato per la perfezione assoluta.





