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Nvidia, Jensen Huang incorona OpenClaw: “È il nuovo ChatGPT, l’era degli agenti autonomi è iniziata”

Mar 18, 2026 | Aziende

L’intelligenza artificiale non si limiterà più a rispondere alle nostre domande, ma inizierà a lavorare al posto nostro. È questo il messaggio dirompente lanciato da Jensen Huang, CEO di Nvidia, durante l’attesa conferenza GTC 2026 tenutasi a San Jose. Dal palco dell’evento, Huang ha acceso i riflettori su un progetto open-source chiamato OpenClaw, definendolo senza mezzi termini “assolutamente il prossimo ChatGPT”.

Secondo il capo dell’azienda che domina il mercato globale dei chip per l’IA, l’industria informatica sta attraversando un punto di flessione storico: il passaggio dai tradizionali chatbot conversazionali a veri e propri “agenti autonomi” capaci di compiere azioni complesse e prendere decisioni con un intervento umano minimo. Huang ha paragonato l’impatto di questa rivoluzione all’avvento del sistema operativo Linux o del linguaggio HTML, avvertendo che “ogni azienda nel mondo oggi deve avere una strategia OpenClaw”.

Che cos’è OpenClaw?

Ma cos’è esattamente la tecnologia che ha stregato il leader di Nvidia? Sviluppato originariamente nel novembre 2025 dal programmatore austriaco Peter Steinberger, OpenClaw è un assistente personale basato sull’intelligenza artificiale che, a differenza delle interfacce web tradizionali, viene installato ed eseguito direttamente sul computer dell’utente (Windows, Mac o Linux).

Questo radicale cambiamento architetturale conferisce all’agente “occhi e mani” all’interno del sistema operativo. Sfruttando la potenza di modelli linguistici avanzati come Claude, GPT o DeepSeek , OpenClaw si trasforma in un collega digitale operativo: può gestire in autonomia la casella di posta elettronica, inviare messaggi su WhatsApp, Telegram o Slack, navigare sul web, manipolare file locali e persino scrivere o testare codice di programmazione.

Il sistema si espande attraverso un’architettura a moduli chiamata “AgentSkills”. Gli utenti possono installare pacchetti di competenze specifiche che permettono all’agente di utilizzare programmi complessi o automatizzare flussi di lavoro, come l’analisi di dati finanziari, l’aggiornamento dei sistemi CRM o la gestione di archivi su GitHub. Durante il suo keynote, Huang ha illustrato questa autonomia con un esempio pratico: se a un chatbot tradizionale bisogna chiedere passo dopo passo come progettare una cucina, a un agente OpenClaw basterà dare l’istruzione iniziale. L’IA cercherà ispirazione online, imparerà a usare i software di design necessari, creerà le bozze e rifletterà sui risultati per perfezionarli iterativamente.

La corsa alla sicurezza aziendale

L’adozione di OpenClaw da parte degli sviluppatori è stata fulminea, raggiungendo oltre 250.000 stelle su GitHub in circa due mesi e diventando il progetto open-source con la crescita più rapida della storia dell’informatica. Tuttavia, la profonda integrazione dell’agente col sistema operativo solleva enormi sfide per la sicurezza informatica, poiché l’IA richiede un livello di accesso privilegiato a password, credenziali e file locali.

Per risolvere questo nodo cruciale e permettere l’adozione su vasta scala da parte di multinazionali e governi, Huang ha colto l’occasione della GTC 2026 per presentare NemoClaw. Si tratta di una piattaforma di livello “enterprise” sviluppata da Nvidia che sovrappone fondamentali barriere di sicurezza a OpenClaw, introducendo strumenti di protezione per la privacy e un ambiente di esecuzione rigidamente isolato (denominato OpenShell) che impedisce agli agenti di causare danni sistemici o di essere dirottati da attacchi hacker.

La visione tracciata da Nvidia prefigura un cambio di paradigma epocale per il mercato del lavoro e delle tecnologie. Il tradizionale modello di vendita di software basato sugli strumenti (SaaS) sta per essere rimpiazzato dall’era dell'”Agent-as-a-Service” (AaaS), in cui professionisti e aziende acquisteranno direttamente i risultati finali generati da eserciti di intelligenze artificiali infaticabili.

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