Dopo mesi di chiusura totale, il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery (WBD) ha ufficialmente riaperto il dossier Paramount Skydance. Secondo indiscrezioni confermate da Bloomberg, il board si è riunito d’urgenza per valutare se l’ultima offerta ostile di David Ellison costituisca una “proposta superiore” rispetto all’accordo già firmato con Netflix.
La svolta, che riaccende una guerra finanziaria che sembrava conclusa, è stata innescata da una mossa tattica senza precedenti da parte di Paramount: la decisione di farsi carico integralmente della penale di rottura (breakup fee) da 2,8 miliardi di dollari che WBD dovrebbe versare a Netflix in caso di divorzio.
Il 3 miliardi che hanno cambiato tutto
Fino a ieri, l’ostacolo principale per il CEO di WBD David Zaslav era proprio il costo proibitivo di uscire dall’accordo con Netflix. Ma l’offerta modificata presentata da Paramount il 10 febbraio ha eliminato l’alibi. Oltre a confermare il prezzo di 30 dollari per azione (tutto in contanti), Paramount ha messo sul piatto tre garanzie cruciali:
- Copertura della penale: Il pagamento immediato dei 2,8 miliardi di dollari dovuti a Netflix.
- Ticking fee: Una “tassa d’attesa” di 25 centesimi per azione ogni trimestre se l’accordo non si chiuderà entro fine 2026 per motivi regolatori (circa 650 milioni di dollari a trimestre).
- Backstop del debito: Il rimborso fino a 1,5 miliardi di dollari per i costi di rifinanziamento del debito, proteggendo WBD dalle turbolenze dei mercati obbligazionari.
La trappola della “bad company”
A spingere il board verso il ripensamento c’è anche la crescente insoddisfazione degli azionisti verso la struttura dell’accordo Netflix. Il piano attuale prevede che Netflix acquisti solo gli studios e lo streaming (HBO), lasciando agli azionisti di WBD le quote di una nuova società spin-off, “Discovery Global”, che conterrebbe i vecchi canali via cavo (CNN, TNT) gravati da circa 17 miliardi di dollari di debito.
Fondi attivisti come Ancora Holdings e Pentwater Capital hanno definito questa spin-off una “azienda zombie”, sostenendo che il valore reale dell’offerta Netflix (stimato intorno ai 27,75 dollari) sia in realtà molto più basso a causa dell’incertezza su questi asset. Al contrario, i 30 dollari di Paramount sono liquidi e certi, garantiti dal patrimonio della famiglia Ellison.
Scenari
Con il board di WBD che pende verso l’apertura dei negoziati, la palla passa ora nel campo di Netflix. Il gigante dello streaming ha due opzioni: alzare la posta, rischiando di appesantire ulteriormente il proprio bilancio (ha già impegnato 59 miliardi in linee di credito per l’operazione ), oppure ritirarsi e incassare l’assegno da 2,8 miliardi pagato, ironicamente, dal rivale.
La vera asta per i gioielli di Hollywood è appena iniziata.





