MONACO – L’America è tornata in Europa, ma non è venuta per fare beneficenza. È questo il succo del discorso pronunciato oggi dal Segretario di Stato Marco Rubio alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Evitati i toni ostili dell’anno scorso: Rubio ha usato parole calde per definire il legame tra le due sponde dell’Atlantico, ma ha presentato un conto salato per mantenerlo vivo.
Siamo parenti, non solo alleati
Il cuore del messaggio è stato un richiamo fortissimo all’identità comune, usato per rassicurare chi temeva un abbandono degli Stati Uniti. Rubio ha scandito:
“L’America è figlia dell’Europa.”
Per poi aggiungere la frase chiave che dà il senso a questa nuova fase politica:
“Crediamo che l’Europa debba sopravvivere perché le due grandi guerre del secolo scorso ci servono come costante promemoria storico che, in definitiva, il nostro destino è e sarà sempre intrecciato con il vostro.”
La pericolosa illusione degli ultimi 30 anni
Se i destini sono uniti, la strategia deve cambiare radicalmente. Rubio è stato durissimo contro quello che ha definito il grande errore dell’Occidente dopo la caduta del Muro di Berlino: aver creduto che la democrazia e il libero commercio avrebbero vinto automaticamente.
Ha definito questa convinzione come una “pericolosa illusione” (dangerous delusion), sostenendo che abbiamo vissuto in un mondo di fantasia mentre gli avversari si armavano. Il messaggio ai leader europei seduti in platea è stato netto: basta cullarsi nel benessere mentre il mondo brucia.
“Noi in America non abbiamo alcun interesse ad essere gli educati e ordinati custodi del declino gestito dell’Occidente.”
In parole povere: se l’Europa sceglie di lasciarsi andare, gli Stati Uniti non resteranno a guardare affondare la nave.
La sicurezza si paga: il Programma Pearl
L’esempio più concreto di questo nuovo approccio “aziendale” alla guerra è l’Ucraina. Rubio ha confermato che il supporto americano continuerà, ma le modalità cambiano drasticamente. Ha svelato l’esistenza del “Pearl Program”, spiegando senza giri di parole:
“Il Pearl Program continua, nel quale gli armamenti americani vengono venduti per lo sforzo bellico ucraino.”
La parola cruciale è “venduti”. Washington fornirà i mezzi migliori per vincere, ma non li regalerà. È la fine degli aiuti a fondo perduto e l’inizio di una difesa in cui l’Europa dovrà mettere mano al portafoglio, comprando tecnologia americana per garantire la propria sicurezza.
In sintesi: Rubio ha offerto all’Europa un patto di sangue, ma a condizioni di mercato. L’alleanza è salva, i “destini sono intrecciati”, ma per restare sotto l’ombrello americano bisognerà investire secondo le indicazioni della casa Bianca e cambiare le strategie di politica estera.





