Mentre la corsa all’oro dell’Intelligenza Artificiale spinge le valutazioni di mercato verso cifre da capogiro, una delle figure più influenti del settore ha lanciato un avvertimento che sta facendo discutere Wall Street e la Silicon Valley. Al New York Times DealBook Summit di dicembre 2025, Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha utilizzato un termine gergale per descrivere la strategia di investimento di alcuni suoi concorrenti: “YOLOing” (acronimo di “You Only Live Once”, si vive una volta sola).
Secondo Amodei, alcune aziende stanno tirando il “quadrante del rischio troppo in là” (pulling the risk dial too far), scommettendo la propria sopravvivenza su scenari di crescita perfetti che potrebbero non realizzarsi.
Il Dilemma del Capitale: Scommessa o Suicidio?
La critica di Amodei si concentra sulle spese in conto capitale (CapEx) sempre più massicce necessarie per costruire i data center dell’era dell’AI. Le aziende stanno impegnando decine di miliardi di dollari in infrastrutture — come i cluster di GPU NVIDIA — basandosi sulla previsione che la domanda futura e i ricavi continueranno a crescere esponenzialmente senza intoppi.
Amodei avverte che questa è una strategia fragile. Sebbene la tecnologia stia avanzando, i modelli di business non sono ancora abbastanza maturi da garantire il ritorno su investimenti di tale scala per tutti gli attori in gioco. “Se sbagliano anche di poco i calcoli, possono accadere cose brutte”, ha affermato, riferendosi al rischio di insolvenza per chi si espone troppo finanziariamente prima che il mercato sia pronto.

Il “Cono dell’Incertezza”
Per spiegare la posizione di Anthropic, Amodei ha introdotto il concetto di “cono dell’incertezza” (cone of uncertainty). Guardando al 2026, le proiezioni dei ricavi per un’azienda leader nell’AI potrebbero variare drasticamente, oscillando ad esempio tra i 20 e i 50 miliardi di dollari.
La differenza strategica risiede nella pianificazione:
- I “YOLOers”: Costruiscono infrastrutture assumendo che raggiungeranno lo scenario migliore ($50 miliardi), rischiando il collasso se la crescita rallenta.
- Anthropic: Pianifica le spese basandosi sullo scenario conservativo ($20 miliardi). “Pianifichiamo in modo conservativo per il lato basso”, ha spiegato Amodei, garantendo che l’azienda rimanga solvibile anche se l’hype dovesse sgonfiarsi.
Nonostante questa prudenza, Anthropic sta vivendo una crescita esplosiva, con ricavi che sono passati da 100 milioni di dollari nel 2023 a una proiezione tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari alla fine del 2025.
Niente “Code Red”
Amodei ha anche colto l’occasione per distinguere la cultura di Anthropic da quella dei rivali come OpenAI e Google. Ha sottolineato come la sua azienda non senta il bisogno di dichiarare “code red” (codici rossi) interni ogni volta che un concorrente lancia un nuovo prodotto.
Mentre OpenAI (guidata da Sam Altman) e Google rincorrono il mercato consumer con rilasci frenetici, Anthropic si posiziona come l’alternativa pragmatica ed enterprise-focused, privilegiando l’affidabilità e la sicurezza rispetto alla viralità immediata. La filosofia è chiara: costruire modelli potenti (come la famiglia Claude) senza sacrificare la stabilità finanziaria o la sicurezza operativa sull’altare della competizione sfrenata.
In un momento in cui l’industria sembra intossicata dalla propria stessa velocità, le parole di Amodei suonano come un richiamo alla realtà: la linea tra innovazione visionaria e imprudenza finanziaria è sottile, e superarla potrebbe costare molto caro.





