flexile-white-logo
M
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Ricevi le News della settimana
Direttamente nella tua email ogni sabato i titoli di tutti i nuovi articoli della settimana Eleva!

Oracle licenzia 30.000 dipendenti con un’e-mail: il costo umano della corsa all’Intelligenza Artificiale

Apr 2, 2026 | Aziende

In una delle più grandi ristrutturazioni nella storia del settore tecnologico, Oracle ha licenziato all’improvviso fino a 30.000 dipendenti in tutto il mondo. Nonostante l’azienda abbia registrato un balzo del 95% nell’utile netto nell’ultimo trimestre, il colosso dei database sta sacrificando circa il 18% della sua forza lavoro per finanziare una massiccia e costosissima espansione nelle infrastrutture per l’Intelligenza Artificiale (AI).

L’e-mail alle 6 del mattino

La mattina del 31 marzo 2026, migliaia di lavoratori negli Stati Uniti, in India, Canada, Messico e altre regioni si sono svegliati trovando una fredda e-mail firmata dalla “Oracle Leadership”. Il messaggio era molto diretto: il loro ruolo era stato eliminato e quella sarebbe stata la loro ultima giornata di lavoro. I dipendenti sono stati disconnessi dai sistemi aziendali, come le reti VPN aziendali e Slack, in modo quasi istantaneo, senza alcun preavviso dalle Risorse Umane o dai manager diretti.

La motivazione alla base di questa mossa drastica non è legata a un’azienda in crisi, ma a una pressante necessità di liquidità. Oracle è attualmente impegnata in un colossale piano di spesa in conto capitale stimato in 156 miliardi di dollari per costruire i data center necessari allo sviluppo dell’AI. Al centro di questa strategia c’è un colossale contratto quinquennale di cloud computing da 300 miliardi di dollari siglato con OpenAI. Per far fronte a questi costi astronomici, Oracle ha accumulato oltre 100 miliardi di dollari di debiti. L’eliminazione di 30.000 stipendi dovrebbe permettere alla società di liberare tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari di flusso di cassa annuale da reinvestire nei server.

L’impatto globale

I tagli sono profondi e generalizzati, colpendo figure altamente specializzate e difficili da rimpiazzare. Solo in India sono stati licenziati circa 12.000 dipendenti, decurtando in un solo colpo quasi il 40% della forza lavoro della nazione asiatica. Divisioni cruciali che seguivano i software sanitari e l’assistenza operativa ai clienti aziendali, come la Revenue and Health Sciences (RHS) e la SaaS and Virtual Operations Services (SVOS), hanno subito riduzioni del 30% o superiori.

La reazione di Wall Street è stata cinica ma prevedibile: le azioni di Oracle sono inizialmente salite di quasi il 6% in seguito alla notizia dei licenziamenti, con gli investitori che hanno accolto con entusiasmo il piano di razionalizzazione dei costi, sintomo di una maggiore efficienza operativa.

Tuttavia, gli analisti avvertono di una crisi imminente sul fronte dei servizi. La società di ricerca Gartner stima che, entro il 2027, la metà delle organizzazioni che hanno tagliato il personale umano per affidarsi all’AI sarà costretta a fare retromarcia e riassumere. Privatasi di ruoli cruciali nel supporto diretto, Oracle espone i propri clienti aziendali a inefficienze e al fenomeno del cosiddetto “workslop”, ovvero la proliferazione di output generati dall’AI che risultano veloci, ma di scarsa qualità e inaffidabili.

In sintesi, la mossa di Oracle fa da apripista a un nuovo modello per l’industria tecnologica: licenziare lavoratori umani per recuperare i capitali necessari a costruire le macchine che dovrebbero sostituirli. Si tratta di una scommessa ad altissimo rischio che, barattando l’esperienza umana in favore di enormi server e GPU, sta già lasciando un segno indelebile nel mercato del lavoro IT globale.

Condividi questo articolo sui tuoi social

Di più da Eleva

La prima intervista di Warren Buffett.

Giugno 1962. In un raro filmato d'archivio della KMTV, un trentunenne Warren Buffett affronta il crollo del mercato azionario con una freddezza che diventerà leggendaria. Mentre Wall Street è nel panico per il "Kennedy...