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Natale 2025: 800.000 italiani costretti a chiedere un prestito per i regali

Nov 23, 2025 | Finanza

Il Natale 2025 si conferma una festività a due velocità. Se da una parte la spesa complessiva stimata per i regali toccherà la cifra monstre di 11 miliardi di euro, dall’altra emerge un’Italia che fatica a tenere il passo con i costi della tradizione. L’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research svela un dato che fotografa perfettamente questa difficoltà: sono circa 800.000 i consumatori che hanno fatto ricorso, o prevedono di fare ricorso, a un prestito presso una società di credito pur di sostenere le spese natalizie.  

La corsa di novembre e il budget ridotto

La strategia dominante per quest’anno è stata l’anticipo. Oltre 6 milioni di italiani hanno iniziato o concluso lo shopping già a novembre, sfruttando sconti come il Black Friday per massimizzare il potere d’acquisto. Tuttavia, questa pianificazione non è bastata per tutti: ben 6,2 milioni di persone hanno dichiarato di aver dovuto ridurre il budget rispetto al 2023, schiacciati dall’aumento dei costi fissi come bollette e assicurazioni.  

Non solo regali: ci si indebita anche per il cenone

Un aspetto sorprendente dell’indagine riguarda la destinazione di questi finanziamenti. Sebbene la voce principale rimanga l’acquisto di doni (40,6%), una fetta rilevante dei richiedenti prestito (il 15,6%) utilizzerà la liquidità ottenuta per finanziare il cenone di Natale o la festa di Capodanno. Questo dato evidenzia come l’inflazione alimentare abbia colpito duro, trasformando anche la convivialità domestica in un lusso da rateizzare. Parallelamente, cresce l’uso di strumenti digitali flessibili: il Buy Now Pay Later (compra ora, paga dopo) registra un boom, con una crescita del 64% su base annua, diventando la valvola di sfogo per chi vuole dilazionare piccole spese senza aprire pratiche di finanziamento complesse.  

Chi spende di più?

L’analisi demografica rivela che il peso economico e organizzativo del Natale grava in modo disuguale. Le donne prevedono una spesa media pro capite di 298 euro, nettamente superiore ai 213 euro degli uomini, facendosi carico di una lista di regali più lunga. Anche i nonni (over 65) si confermano pilastri del welfare familiare, con una spesa media di 373 euro, spesso sostenuta attingendo ai risparmi o attendendo con ansia la tredicesima.  

In sintesi, il Natale 2025 appare come una sfida di “ingegneria finanziaria” per molte famiglie: la voglia di celebrare rimane intatta, ma per quasi un milione di italiani il prezzo della festa sarà un debito da saldare nel 2026.

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