Mercedes-Benz Group AG ha presentato oggi i conti per l’esercizio 2025, svelando un crollo verticale degli utili che fotografa perfettamente il momento di crisi in cui si trova l’industria automobilistica europea: schiacciata tra il protezionismo americano e l’iper-competitività cinese.
I numeri della crisi
Il gruppo ha registrato un utile operativo (EBIT) di 5,8 miliardi di euro, segnando una flessione del 57% rispetto ai 13,6 miliardi dell’anno precedente. Anche i ricavi hanno subito una contrazione, scendendo del 9% a 132,2 miliardi di euro.
A pesare sui conti è stata una combinazione letale di fattori geopolitici e di mercato. In primo luogo, l’impatto diretto delle politiche commerciali statunitensi: l’azienda ha confermato che i nuovi dazi introdotti dall’amministrazione Trump hanno comportato un onere straordinario di circa 1 miliardo di euro (1,2 miliardi di dollari). Questa “tassa sull’export” ha colpito duramente i margini dei veicoli di lusso prodotti in Europa e venduti negli USA.





