Il balzo delle immatricolazioni nasconde il declino dei privati e l’ascesa inarrestabile dell’elettrico ibrido. L’Italia frena il passo.
Il mercato automobilistico europeo ha registrato un segnale apparentemente robusto a ottobre 2025, con un incremento complessivo del 4,9% nelle immatricolazioni (UE, Regno Unito e Paesi EFTA). Questo dato, che porta il totale a 1.091.904 veicoli venduti, segna il quarto mese consecutivo di crescita e un parziale recupero dopo anni difficili . Tuttavia, come spesso accade nel settore, i numeri aggregati mascherano una realtà più complessa: il mercato è guidato prevalentemente da fattori correttivi e da profonde trasformazioni interne.
I Quatto Motori e il Freno Italiano
L’analisi geografica mostra una ripresa disomogenea. La crescita continentale è stata trainata da Spagna (+15,9%) e Germania (+7,8%), con la Francia che ha contribuito con un +2,9%.
L’Italia, invece, si è distinta in negativo, chiudendo ottobre con un leggero calo dello -0,5%. Questo stallo è stato causato in gran parte dall’effetto “congelamento” generato dalla lunga attesa per l’attivazione dei nuovi incentivi per i veicoli elettrici, entrati in vigore solo a fine mese. Su base annua, la situazione italiana è ancora più preoccupante: il mercato è in contrazione del -2,7% (YTD) e i volumi rimangono oltre il 20% al di sotto dei livelli pre-pandemici del 2019.
La Rivoluzione Silenziosa: BEV e Ibridi al Potere
La vera storia di ottobre è la rapidità con cui sta cambiando il mix di alimentazione. Le auto a benzina e diesel hanno visto la loro quota combinata scendere drasticamente al 36,6% nel cumulato annuo UE, rispetto al 46,3% dell’anno precedente .
Contemporaneamente, i veicoli elettrificati dominano:
- Ibridi (HEV): L’ibrido non plug-in (HEV) si conferma la scelta più popolare in Europa, raggiungendo il 34,6% del mercato totale UE (YTD).
- Elettriche (BEV): Le immatricolazioni di auto elettriche pure (BEV) sono cresciute del +38,6% a ottobre nell’UE. Nonostante il boom, l’Associazione europea dei costruttori (ACEA) osserva che la quota di mercato, ferma al 16,4% (YTD) nell’UE, è “sotto a quanto auspicato” .
- Ibride Plug-in (PHEV): Hanno registrato il balzo più significativo, con un impressionante aumento del +43,2% nel mese.
Questa tendenza indica che i consumatori europei scelgono l’ibrido come compromesso ideale tra sostenibilità e autonomia, mentre le BEV, pur crescendo rapidamente, continuano a scontare l’alto costo d’acquisto e le incertezze sulle infrastrutture.

I Due Pesanti Trend del Mercato
Il recupero del 4,9% è sostenuto principalmente da due pilastri del mercato B2B (Business-to-Business):
- Flotte e Noleggio: Il canale del Noleggio a Lungo Termine (NLT) in Italia, ad esempio, ha mostrato una crescita eccezionale del +26,21% nell’annuo cumulato, dimostrando la sua resilienza alle incertezze economiche .
- Domanda Privata in Ritiro: Al contrario, i consumatori privati – il canale più sensibile ai prezzi e ai tassi di interesse elevati – hanno registrato un calo del -12% in Italia a ottobre . La loro quota di mercato continua a erodersi, scendendo al 53,6% nel cumulato annuo .
Infine, la competizione si fa più aspra tra i grandi gruppi. Mentre Volkswagen (+7,9%) e Renault (+10%) superano la media europea , Stellantis chiude ottobre con un +4,6% in Europa allargata, ma registra una perdita strutturale di quasi un punto percentuale di quota di mercato da inizio anno (-4,7% YTD) . La sfida è accentuata dalla volatilità dei colossi EV come Tesla, che segna un inatteso -10,5% a ottobre , e dall’avanzata inarrestabile di marchi cinesi come BYD, che ha addirittura quadruplicato i volumi .
In conclusione, il mercato europeo è in ripresa tecnica, ma la sua salute a lungo termine dipenderà dalla capacità di rendere l’elettrico accessibile al consumatore privato e di resistere alla crescente pressione competitiva dell’Asia .





