flexile-white-logo
M
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Ricevi le News della settimana
Direttamente nella tua email ogni sabato i titoli di tutti i nuovi articoli della settimana Eleva!

Leonardo: bilancio da record nel 2025. Ordini a 23,8 miliardi e debito tagliato a 1 miliardo

Feb 25, 2026 | Aziende

Leonardo chiude il 2025 sbaragliando le previsioni. Il colosso italiano della difesa e dell’aerospazio ha diffuso oggi, prima dell’apertura dei mercati, i risultati preliminari dell’esercizio appena trascorso, registrando una massiccia crescita in tutti i principali indicatori finanziari. A spingere l’azienda non è solo il boom di commesse legato al complesso scenario geopolitico internazionale, ma una forte ottimizzazione interna che ha permesso di abbattere drasticamente l’indebitamento.

Numeri da record

I numeri, esaminati dal Consiglio di Amministrazione, delineano il profilo di un gruppo in piena espansione. Gli ordini hanno toccato la cifra record di 23,8 miliardi di euro, segnando un +15% su base isoperimetrica (escludendo le recenti cessioni) rispetto al 2024. Un balzo trainato in modo particolare dal settore dell’Aeronautica, le cui commesse sono volate del 55% raggiungendo i 5,8 miliardi di euro, e dalla divisione Cyber & Security, che ha varcato per la prima volta l’importante soglia del miliardo di euro di ordini (+26,3%). Di pari passo procedono i ricavi, attestatisi a 19,5 miliardi (+11%), e la redditività operativa (EBITA), salita del 18% a 1,75 miliardi.

Il dato che più ha colpito gli osservatori, tuttavia, riguarda la struttura patrimoniale del gruppo. L’indebitamento netto è crollato del 44,2%, passando da 1,8 a un solo miliardo di euro. Questa massiccia sforbiciata al debito è frutto di una generazione di cassa operativa (Free Operating Cash Flow) molto efficiente, pari a circa 1,01 miliardi, unita alla strategica cessione della ex-controllata WASS (sistemi subacquei) a Fincantieri, operazione che ha portato nelle casse di Leonardo ben 446 milioni di euro.

“Grazie ai target raggiunti, abbiamo superato le sfidanti guidance già incrementate nel corso dell’anno”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Roberto Cingolani. Il top manager ha inquadrato questi risultati come “il compimento di un virtuoso percorso iniziato tre anni fa”, un processo che ha portato alla piena realizzazione del modello “Leonardo one company”.

Mercati e prospettive

Nonostante i fondamentali d’acciaio e gli ottimi risultati della controllata americana Leonardo DRS (che ha chiuso la seduta precedente al Nasdaq con un balzo di quasi il 15%), Piazza Affari ha inizialmente accolto i conti con freddezza. Il titolo ha aperto in leggero calo, fluttuando intorno al -1%. Gli analisti, come quelli di WebSim Intermonte, confermano tuttavia giudizi lusinghieri sull’azione, imputando la cautela degli investitori al fisiologico meccanismo del “sell on news” e all’attuale mancanza di stime (guidance) specifiche per il 2026.

Tutti i dubbi sul futuro della società verranno chiariti a breve: l’attenzione della comunità finanziaria si sposta ora sul 12 marzo 2026, data in cui a Roma i vertici di Leonardo presenteranno il nuovo e attesissimo aggiornamento del Piano Industriale.

Condividi questo articolo sui tuoi social

Di più da Eleva

Steve Jobs: non inseguire i soldi

In questa intervista Steve Jobs spiega che chi vuole aprire un’azienda non può farlo soltanto con lo scopo di lucrarci, in quanto il risultato finanziario dell’azienda è la conseguenza di un’idea rivoluzionaria e spesso sono...