PARIGI La “transizione” è diventata la norma. Questa mattina, Palantir Technologies Inc. ha confermato ufficialmente il rinnovo del contratto con la DGSI (Direction Générale de la Sécurité Intérieure), i servizi di intelligence interna francesi, per un altro triennio.
L’accordo, che estende una partnership nata nell’urgenza del dopo-attentati 2015, rappresenta una doccia fredda per le ambizioni di sovranità digitale europea e una vittoria schiacciante per il colosso di Denver guidato da Alex Karp.
Squadra che vince non si cambia: L’effetto Olimpiadi
La decisione della DGSI, guidata da Céline Berthon, è stata dettata dal pragmatismo operativo. Il 2024 è stato un anno cruciale per la sicurezza francese, culminato nella gestione senza incidenti delle Olimpiadi di Parigi. Durante i giochi, la piattaforma Gotham di Palantir ha agito come “colonna vertebrale” dell’intelligence, permettendo la fusione di enormi moli di dati eterogenei (dalle intercettazioni ai movimenti finanziari) per prevenire minacce terroristiche.
Rinunciare ora a questo strumento avrebbe comportato un “buco capacitivo” che la Francia non può permettersi. Come sottolineato dagli analisti di OpexNews, sostituire un sistema così integrato non è un semplice cambio di software, ma richiederebbe la riqualificazione di centinaia di analisti e la migrazione di ontologie di dati complesse.

Il fallimento delle alternative “Made in France”
Il rinnovo al 2028 certifica il ritardo dell’industria europea. Nonostante gli sforzi del governo francese di promuovere campioni nazionali, le alternative non sono state ritenute pronte per la prima linea.
- ChapsVision, la start-up francese che ha aggregato diverse tecnologie sovrane (tra cui Deveryware), sperava di rimpiazzare l’azienda americana. Tuttavia, la sua soluzione non ha ancora raggiunto la maturità e la scala necessarie per gestire la complessità dei dati della DGSI.
- Athea, la joint venture tra Thales e Atos, è stata penalizzata dalle gravissime difficoltà finanziarie che hanno colpito Atos negli ultimi anni, rendendo il progetto meno affidabile agli occhi dello Stato.
Le polemiche politiche e il trionfo di Wall Street
La notizia ha riacceso le polemiche politiche. Il deputato Philippe Latombe (MoDem) e gli esponenti del Rassemblement National hanno duramente criticato la dipendenza da un’azienda soggetta alle leggi extraterritoriali statunitensi (come il FISA 702), che teoricamente potrebbero permettere alle agenzie USA di accedere ai dati. Tuttavia, una recente sentenza del Tribunale dell’UE (settembre 2025) sul Data Privacy Framework ha fornito al governo la copertura giuridica necessaria per procedere.
Per Palantir, questo rinnovo è l’ennesimo successo di un 2025 stellare. L’azienda chiude l’anno con le azioni in rialzo del 143% e una penetrazione sempre più profonda nel mercato governativo occidentale, dimostrando che, quando la sicurezza è a rischio, l’efficienza dell’algoritmo batte la nazionalità del passaporto.
In sintesi: La Francia ha comprato altri tre anni di sicurezza, ma il prezzo è la constatazione che l’autonomia strategica europea, nel campo dei Big Data, resta ancora un miraggio.





