LONDRA – La corsa ai taxi senza conducente ha appena subito un’accelerazione improvvisa e inaspettata. In una mossa coordinata che promette di ridisegnare la mobilità urbana europea, i giganti americani Uber e Lyft hanno annunciato una partnership strategica con il colosso tecnologico cinese Baidu. L’obiettivo? Portare migliaia di robotaxi “Apollo Go” sulle strade del Regno Unito, con le prime sperimentazioni a Londra previste già per la prima metà del 2026.
Questa alleanza segna un cambiamento epocale. Dopo aver speso miliardi tentando invano di sviluppare la propria tecnologia di guida autonoma, Uber e Lyft hanno scelto la via del pragmatismo: se non puoi costruirlo, noleggialo da chi lo fa a metà prezzo.
Il “Game Changer”: Un Taxi al Prezzo di un’Utilitaria
Il protagonista di questa rivoluzione è l’Apollo RT6 di Baidu. A differenza dei costosi veicoli utilizzati dai concorrenti americani come Waymo (Google), l’RT6 è un veicolo elettrico di sesta generazione progettato specificamente per la guida autonoma, con un volante rimovibile e un costo di produzione che lascia increduli gli analisti: circa 28.000-37.000 dollari (circa 25.000-33.000 euro).
Per dare un’idea delle proporzioni, si stima che i veicoli della rivale Waymo costino oltre 100.000 dollari. Con l’RT6, Baidu offre a Uber e Lyft la possibilità di rendere i robotaxi economicamente sostenibili fin dal primo giorno, abbattendo drasticamente i costi operativi rispetto ai tradizionali autisti umani o alle tecnologie occidentali.

Sicurezza e Promesse
Sulla carta, i numeri di Baidu sono impressionanti. L’azienda afferma che i suoi veicoli percorrono mediamente oltre 10 milioni di chilometri in modalità totalmente autonoma prima di registrare un incidente che richieda l’apertura dell’airbag. Robin Li, CEO di Baidu, ha sottolineato come questa statistica superi non solo le prestazioni dei guidatori umani, ma anche quelle dei competitor diretti.
Le sperimentazioni inizieranno in un contesto normativo favorevole: il Regno Unito ha recentemente approvato l’Automated Vehicles Act 2024, una legge che chiarisce le responsabilità legali (spostandole dal passeggero all’operatore) e apre le porte alla commercializzazione su larga scala entro la primavera del 2026.
L’Ombra di Huawei
Tuttavia, non tutti stendono il tappeto rosso. L’arrivo di telecamere e sensori LiDAR cinesi ad alta definizione nelle strade di Londra ha sollevato immediati allarmi per la sicurezza nazionale. Diversi parlamentari ed esperti di cybersecurity temono che queste flotte possano trasformarsi in strumenti di sorveglianza mobile, raccogliendo dati sensibili su infrastrutture e cittadini britannici.
Il paragone che circola nei corridoi di Westminster è quello di “Huawei”: proprio come il Regno Unito ha dovuto bandire l’azienda cinese dalle reti 5G per timori di spionaggio, i robotaxi di Baidu potrebbero affrontare uno scrutinio simile. La sfida per Uber e Lyft non sarà solo tecnologica, ma diplomatica: dovranno convincere il sindaco Sadiq Khan e l’ente Transport for London (TfL) che i dati dei londinesi non finiranno in server a Pechino.
Mentre Waymo prepara i propri test nella capitale britannica , Londra si appresta a diventare il campo di battaglia globale dove l’IA americana e quella cinese si sfideranno per il dominio del trasporto urbano.





