Nel giorno in cui Washington ospita il vertice inaugurale del controverso “Board of Peace” voluto dal Presidente Donald Trump per la ricostruzione di Gaza, un’indiscrezione del Financial Times ha preso un po’ tutti in contropiede. Secondo il quotidiano britannico, il colosso bancario JPMorgan Chase è in trattative per diventare il fornitore di servizi finanziari dell’organizzazione.
Oggi, 19 febbraio 2026, le delegazioni di 47 Paesi e dell’Unione Europea si riuniranno nella capitale statunitense per il primo incontro operativo del consiglio. L’obiettivo dichiarato di Trump è mobilitare capitali massicci per la Striscia di Gaza, annunciando già impegni per oltre 5 miliardi di dollari da parte degli Stati membri. Per elaborare questi immensi flussi finanziari transfrontalieri, che includono sia gli aiuti umanitari, sia la discussa “quota di iscrizione” da 1 miliardo di dollari richiesta ai membri permanenti, il Board necessita di un’infrastruttura di pagamento globale che JPMorgan starebbe trattando di fornire, gestendo i fondi in entrata e in uscita.





