flexile-white-logo
M
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Ricevi le News della settimana
Direttamente nella tua email ogni sabato i titoli di tutti i nuovi articoli della settimana Eleva!

Jeff Bezos a Torino: “L’AI è una bolla industriale, ma i benefici per la società saranno giganteschi”

Ott 3, 2025 | Daily

Torino, 3 Ottobre 2025 — Jeff Bezos, fondatore di Amazon e Blue Origin, ha fornito una prospettiva complessa e stimolante sul futuro dell’Intelligenza Artificiale (AI), intervenendo all’Italian Tech Week di Torino in un dialogo con John Elkann.  

Il miliardario ha definito l’attuale euforia del settore come una vera e propria “bolla industriale” , mettendo in guardia contro l’eccesso di finanziamenti, ma ha rassicurato il pubblico: la tecnologia sottostante è “reale” e i suoi impatti a lungo termine saranno “giganteschi”.  

Una Bolla Alimentata dall’Hype

Bezos ha tracciato una netta distinzione tra l’attuale situazione e le bolle puramente finanziarie. Secondo l’imprenditore, la fase che stiamo vivendo non distruggerà il valore senza lasciare nulla, ma è caratterizzata da un surriscaldamento del mercato, dove i prezzi delle azioni si sono “disconnessi dai fondamentali”.  

La prova di questa bolla industriale risiede, a suo dire, in “comportamenti molto insoliti” , come team di startup con appena sei persone che ricevono finanziamenti nell’ordine dei miliardi di dollari senza avere ancora un prodotto definito. Questo clima rende estremamente difficile per gli investitori discernere tra le idee valide e quelle basate unicamente sull’hype.  

La Profezia: Benefici Giganteschi e Data Center Spaziali

Nonostante l’avvertimento speculativo, Bezos ha ribadito il suo profondo ottimismo. Egli ha notato che le bolle industriali, come quella di Internet negli anni ’90, “possono persino essere buone” perché accelerano il progresso, e quando l’inevitabile correzione avverrà, la società ne trarrà comunque beneficio.  

“L’AI è reale, e cambierà ogni industria”.  

Per illustrare l’immensità di questi benefici, il fondatore di Amazon ha condiviso una previsione futuristica che collega l’AI all’esplorazione spaziale. Bezos ha profetizzato che entro i prossimi 10 o 20 anni si assisterà all’inizio della costruzione di “datacenter gigawatt” nello spazio.  

Questi centri di calcolo, essenziali per l’addestramento dei modelli di AI più avanzati, sfrutterebbero l’accesso continuo all’energia solare, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, privi delle interruzioni atmosferiche (nuvole, pioggia) che affliggono i sistemi terrestri. Questa efficienza, unita al raffreddamento naturale fornito dall’ambiente spaziale, permetterebbe a questi data center orbitali di “battere i costi di quelli terrestri” nel prossimo futuro.  

Il messaggio chiave emerso da Torino è un invito alla cautela finanziaria a breve termine, ma anche un’esortazione a non perdere di vista il potenziale trasformativo dell’AI, che Bezos vede come il motore per la prossima grande era di sviluppo industriale e infrastrutturale globale.

Condividi questo articolo sui tuoi social

Di più da Eleva

La prima intervista di Warren Buffett.

Giugno 1962. In un raro filmato d'archivio della KMTV, un trentunenne Warren Buffett affronta il crollo del mercato azionario con una freddezza che diventerà leggendaria. Mentre Wall Street è nel panico per il "Kennedy...