In quello che potrebbe essere il vertice industriale più consequenziale del 2025, il Presidente Donald Trump ha incontrato Jensen Huang, CEO di Nvidia, segnando una potenziale svolta nella guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina. L’incontro, definito da Trump “molto buono”, ha visto il Presidente etichettare Huang come un “uomo intelligente” (“Smart man”) che “sa esattamente come stanno le cose” riguardo alla sicurezza nazionale.
Questo vertice non è stato una semplice stretta di mano, ma l’atto di nascita di una nuova modalità di export di chip verso la Cina.
H200: L’Arma del Compromesso
Al centro del negoziato c’è il chip H200. Fino ad oggi, l’amministrazione USA ha bloccato l’esportazione dei chip più potenti verso la Cina per frenarne lo sviluppo militare. Tuttavia, Huang ha sostenuto con successo che un blocco totale è controproducente: sta forzando le aziende cinesi ad abbandonare l’ecosistema Nvidia per rivolgersi ai chip domestici di Huawei (come il 910C), creando un pericoloso concorrente autarchico.
La nuova strategia al vaglio della Casa Bianca appare transazionale: permettere la vendita del chip H200 alla Cina, mantenendo però il divieto assoluto sulla nuova, potentissima architettura “Blackwell” (B200). La logica è cinica e strategica: mantenere la Cina dipendente dalla tecnologia americana di “generazione N-1” (un passo indietro rispetto al top), incassando miliardi da reinvestire in R&D americana, piuttosto che spingere Pechino verso l’indipendenza tecnologica totale.

L’Asse Energetico: “Drill, Baby, Drill”
L’allineamento tra Trump e Huang va oltre i microchip. In una mossa che ha sorpreso molti osservatori, Huang ha elogiato pubblicamente la politica energetica di Trump durante un’intervista al podcast di Joe Rogan. “Senza crescita energetica, non c’è crescita industriale,” ha dichiarato Huang, affermando che la politica “Drill, Baby, Drill” ha letteralmente “salvato l’industria dell’AI”.
Huang ha chiarito che l’intelligenza artificiale è, prima di tutto, un problema di fisica: i data center del futuro richiedono gigawatt di energia che le rinnovabili attuali faticano a garantire costantemente. L’apertura di Trump ai combustibili fossili e al nucleare deregolamentato offre a Nvidia l’energia a basso costo necessaria per mantenere la supremazia americana.
Il Fattore DeepSeek e le Opposizioni
L’urgenza di questo accordo è stata dettata dal panico di mercato causato da DeepSeek, una startup cinese che ha recentemente dimostrato di poter sviluppare modelli AI efficienti a costi irrisori, minacciando il modello di business basato sulla “forza bruta” di Nvidia. Se la Cina impara a fare di più con meno, le sanzioni diventano inutili.
Non tutti a Washington sono d’accordo. La senatrice democratica Elizabeth Warren ha attaccato duramente l’incontro, accusando Huang di fare lobbying segreto per “favorire i produttori cinesi” a discapito della sicurezza nazionale, mentre il Congresso ha respinto il GAIN AI Act, una legge che avrebbe ulteriormente limitato l’export, segnando una vittoria legislativa per Nvidia.
In conclusione, l’incontro di dicembre 2025 ridisegna la mappa geopolitica: l’America di Trump sembra pronta a vendere la tecnologia di ieri alla Cina per finanziare la supremazia di domani, scommettendo che il divario tra l’H200 e il Blackwell sia sufficiente a garantire la leadership militare ed economica degli Stati Uniti.





