Dallas – Per decenni, l’unica vera capitale della finanza americana è stata New York. Ma mentre i grattacieli di Manhattan restano il simbolo del potere economico, a Dallas si sta costruendo qualcosa che potrebbe ridefinire la geografia finanziaria statunitense. Con l’approvazione ufficiale della Securities and Exchange Commission (SEC) arrivata il 30 settembre 2025, il Texas Stock Exchange (TXSE) non è più solo un progetto ambizioso: è una realtà pronta a sfidare il duopolio secolare di NYSE e Nasdaq a partire dal 2026.
Il Peso dei Giganti e dei Miliardi
Non si tratta della solita borsa regionale destinata all’irrilevanza. Il TXSE si presenta ai nastri di partenza come la borsa più capitalizzata di sempre al momento della registrazione, avendo raccolto oltre 250 milioni di dollari. A sostenere l’impresa ci sono i titani della finanza globale: BlackRock e Citadel Securities, affiancati da colossi come Charles Schwab e, più recentemente, JPMorgan Chase.
La strategia è chiara: sfruttare il boom economico del sud-est americano, il cosiddetto “quadrante sud-orientale”, dove si concentrano ora più di un quarto delle società quotate e una crescita demografica esplosiva.
Un Rifugio Low Cost?
Perché un’azienda dovrebbe tradire Wall Street per Dallas? Il CEO del TXSE, James Lee, punta su due fattori critici: costi e governance. Mentre NYSE e Nasdaq hanno aumentato le commissioni e introdotto requisiti di diversità nei consigli di amministrazione (i cosiddetti criteri ESG) spesso malvisti dalle corporation conservatrici, il TXSE si propone come un’alternativa “CEO-friendly”.
“Vogliamo offrire stabilità e prevedibilità sugli standard di quotazione”, ha dichiarato Lee, posizionando la nuova borsa come un porto sicuro per le aziende stanche della politicizzazione dei mercati e dei costi di conformità crescenti.

L’Ecosistema Texano: Più di una Semplice Borsa
Il TXSE non è un’iniziativa isolata, ma la punta di diamante di una strategia statale coordinata. Il governatore Greg Abbott ha firmato il Texas Capital Markets Package, una serie di leggi che include la creazione di tribunali commerciali specializzati (le Texas Business Courts) progettati per competere con l’efficienza legale del Delaware, e emendamenti costituzionali per vietare tasse sulle transazioni finanziarie. L’obiettivo è creare un ecosistema autosufficiente dove le aziende possano nascere, quotarsi e risolvere dispute legali senza mai lasciare il Texas.
La Risposta dell’Impero Wall Street non sta a guardare. Il New York Stock Exchange ha risposto con una mossa aggressiva, ribattezzando la sua licenza di Chicago come NYSE Texas e aprendo le operazioni a Dallas già nel marzo 2025. In un colpo di teatro simbolico, la prima società a quotarsi (in dual listing) su NYSE Texas è stata Trump Media & Technology Group, quasi a voler sottrarre al TXSE la bandiera della finanza conservatrice prima ancora del suo lancio.
La Sfida Futura
Gli scettici avvertono che la frammentazione della liquidità potrebbe essere un ostacolo insormontabile, come successo a molte borse sfidanti in passato. Tuttavia, con i server posizionati strategicamente nei data center del New Jersey per garantire la velocità di esecuzione richiesta dai trader ad alta frequenza, e la sede politica a Dallas per attrarre i CEO, il TXSE sta tentando un “Texas Hedge” audace.
Se riuscirà a rubare anche solo una frazione del volume di scambi da New York, il TXSE avrà dimostrato che nell’era di “Y’all Street”, il capitale non ha più una sola casa.





