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Il superciclo dell’AI spinge ASML oltre i 500 miliardi: TSMC annuncia investimenti record

Gen 16, 2026 | Aziende

La corsa all’oro digitale ha ufficialmente un nuovo re in Europa, e le sue fortune sono state decise a migliaia di chilometri di distanza, a Taiwan. ASML Holding NV, il colosso olandese che produce i macchinari essenziali per stampare i microchip, ha infranto ieri una barriera storica superando i 500 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato (circa 443 miliardi di euro), confermandosi la società tecnologica più preziosa del Vecchio Continente.

A innescare il rally non è stato un annuncio da Veldhoven, ma una “bomba” finanziaria sganciata da TSMC, la più grande fonderia di chip al mondo, che ha annunciato un piano di spesa senza precedenti.

56 Miliardi sul piatto

I mercati attendevano i conti di TSMC con il fiato sospeso, temendo che l’euforia per l’AI stesse rallentando. La risposta da Taiwan è stata perentoria: nel quarto trimestre del 2025, l’utile netto è balzato del 35% e i ricavi sono cresciuti del 25,5%, trainati da una domanda insaziabile per i chip avanzati a 3 nanometri.

Ma il vero shock è arrivato dalle previsioni per il futuro. Il colosso taiwanese ha annunciato che nel 2026 investirà tra i 52 e i 56 miliardi di dollari in nuovi impianti e macchinari (Capex). Una cifra monstre, superiore di quasi 10 miliardi rispetto alle stime degli analisti, che si aspettavano una spesa ferma a 46 miliardi.

Il messaggio è chiaro: il trend dell’AI non è una fiammata passeggera, ma una trasformazione strutturale che richiede infrastrutture fisiche immense, anche in Europa. E chi vende i “picconi” per questa corsa all’oro? ASML.

Volano i listini, sorride Milano

La reazione è stata immediata e globale. Le azioni ASML sono schizzate al record di 1.167 euro ad Amsterdam, poiché gran parte di quei 56 miliardi finirà nelle casse olandesi per l’acquisto di sistemi di litografia EUV. Gli analisti di Morningstar hanno subito alzato il fair value del titolo a 1.000 euro, prevedendo anni d’oro fino al 2028.

L’onda lunga dell’ottimismo ha raggiunto anche Piazza Affari. Nella seduta di oggi, STMicroelectronics ha guadagnato terreno (+1,3%), beneficiando del clima di fiducia sul settore, mentre Prysmian, fondamentale per i cavi che alimentano i data center, ha registrato un balzo del 4,8%. Anche Wall Street ha festeggiato, con Nvidia (+2,1%) e Lam Research (+6%) che hanno toccato nuovi massimi.

Geopolitica: l’accordo USA-Taiwan

A blindare ulteriormente lo scenario c’è la geopolitica. Proprio nelle stesse ore, Washington e Taipei hanno siglato un accordo commerciale storico: Taiwan investirà 250 miliardi di dollari negli USA in cambio di una riduzione dei dazi al 15%. Una mossa che stabilizza la supply chain e garantisce che le fabbriche (e i macchinari ASML al loro interno) continueranno a essere costruite, indipendentemente dalle tensioni con la Cina.

La scommessa tecnologica

Un dettaglio interessante emerge dalle pieghe del bilancio: TSMC ha deciso di non adottare subito le costosissime macchine “High-NA” di ASML per i prossimi nodi, preferendo comprare enormi quantità delle macchine attuali per garantire volumi di produzione immediati. Per gli investitori, questa è la prova definitiva: non servono esperimenti, servono chip. Ora. E il mercato è pronto a pagare qualsiasi cifra per averli.

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