Dimenticate la sacralità della campanella delle 9:30. L’immagine iconica di Wall Street che apre i battenti al mattino per chiuderli al pomeriggio sta per diventare un reperto storico. Nasdaq Inc. ha ufficialmente avviato l’iter con la SEC (l’autorità di vigilanza statunitense) per estendere le contrattazioni a 23 ore su 24, cinque giorni su sette. Se approvata, la rivoluzione partirà nella seconda metà del 2026, trasformando il mercato azionario più tecnologico del mondo in un flusso continuo di denaro che si ferma solo per un’ora di “manutenzione” tecnica.
Perché ora? La guerra per il tempo
Non è solo voglia di stacanovismo. La mossa del Nasdaq è una risposta obbligata in una guerra competitiva sempre più feroce. Una nuova borsa, la 24X National Exchange, ha già ricevuto il via libera per operare quasi 24 ore su 24, minacciando di sottrarre volumi ai colossi storici. Allo stesso tempo, il rivale di sempre, il NYSE (New York Stock Exchange), sta lavorando per estendere le sue operazioni a 22 ore giornaliere tramite la piattaforma Arca. La motivazione di fondo è semplice: il capitale non ha fuso orario. Gli investitori asiatici ed europei detengono migliaia di miliardi in azioni USA, ma oggi sono costretti ad aspettare il pomeriggio (o la notte fonda) per operare sui mercati ufficiali. Il Nasdaq vuole intercettare questa domanda, portando la liquidità “lit” (regolamentata e trasparente) anche nelle ore in cui New York dorme.

Cosa cambia per l’investitore italiano
Per chi opera dall’Italia, l’impatto sarà tangibile.
- Colazione in sessione: Con la nuova “Night Session” (dalle 21:00 alle 04:00 ora di New York), il mercato sarà pienamente operativo durante la mattinata europea. Potrete reagire ai risultati di Apple o Tesla mentre bevete il caffè, senza dover attendere l’apertura delle 15:30.
- Addio ai “Gap” di apertura: Oggi, se una notizia bomba esce nella notte, il titolo apre il giorno dopo con un salto di prezzo (gap) violento. Con il trading continuo, il prezzo si aggiusterà minuto per minuto. Quando Milano aprirà, i prezzi dei titoli USA avranno già scontato le notizie notturne, eliminando quel vantaggio (o rischio) tattico dell’apertura pomeridiana.
I rischi: il regno degli algoritmi
Non è tutto oro quello che luccica. Operare alle 3 del mattino non è come farlo in pieno giorno.
- Liquidità Sottile: Di notte ci sono meno compratori e venditori. Questo significa che sarà più difficile trovare una controparte al prezzo desiderato (spread più ampi) e che un singolo ordine di grandi dimensioni potrà spostare il prezzo molto più facilmente.
- Algoritmi Dominanti: La notte sarà il terreno di caccia ideale per i bot e gli algoritmi di trading ad alta frequenza. Per proteggere i piccoli investitori dalla volatilità estrema, il Nasdaq accetterà probabilmente solo ordini limite (ordini con un prezzo massimo/minimo prefissato), vietando gli ordini “al meglio”.
Conclusione
Il 2026 potrebbe segnare la fine della “giornata di borsa” come unità di misura temporale. Ci stiamo muovendo verso un modello “crypto”, dove il mercato è un flusso perenne. Per i professionisti sarà una sfida di resistenza; per i piccoli risparmiatori, una nuova libertà che richiederà però una disciplina ferrea per non trasformare l’investimento in un gioco d’azzardo notturno.





