È la fine di un’era e, per molti, la fine di un lungo imbarazzo digitale. Dopo vent’anni di politica inflessibile, Google ha iniziato il rilascio di una funzionalità storica: la possibilità di modificare il proprio indirizzo @gmail.com principale senza dover creare un nuovo account da zero.
Se siete tra i milioni di utenti bloccati con un indirizzo creato durante l’adolescenza, magari un soprannome imbarazzante o un riferimento a una band ormai dimenticata, questa è la notizia che aspettavate. Ecco come funziona la rivoluzione silenziosa di Mountain View e a cosa bisogna fare attenzione.
Come funziona: il trucco della “doppia identità”
Fino a ieri, l’unica soluzione per avere un indirizzo più professionale era creare un nuovo account, perdendo però la cronologia degli acquisti, le app, i file su Drive e l’algoritmo personalizzato di YouTube. Con il nuovo sistema, Google ha introdotto una gestione intelligente dell’identità:
- Continuità Totale: Potete scegliere un nuovo indirizzo (es.
nome.cognome@gmail.com) che diventerà il vostro identificativo principale. Tutti i vostri dati, le foto e le email salvate rimarranno esattamente dove sono . - Il Vecchio Indirizzo non muore: L’indirizzo originale non viene cancellato, ma trasformato automaticamente in un “alias”. Questo significa che continuerete a ricevere nella stessa casella di posta tutte le email inviate al vecchio indirizzo. Nessuno potrà rubare il vostro vecchio nickname, che resterà legato a voi per sempre.
I Limiti
Per evitare abusi e confusione, Google ha imposto dei “guardrail” molto stretti:
- Frequenza: Una volta cambiato l’indirizzo, non potrete modificarlo di nuovo per 12 mesi.
- Numero Massimo: È concesso cambiare indirizzo solo 3 volte nella vita dell’account.
- Disponibilità: La funzione è in fase di rilascio graduale (rollout). Le prime tracce sono apparse nelle pagine di supporto in India, e la disponibilità globale si espanderà nel corso del 2026. Per verificare se siete abilitati, dovete andare su
myaccount.google.com> Informazioni personali > Email.
Attenzione ai rischi tecnici
Nonostante la comodità, il cambio non è privo di insidie. La ricerca ha evidenziato un problema critico con i servizi di terze parti (come Spotify, Netflix o siti governativi) a cui accedete tramite il pulsante “Accedi con Google”. Molti di questi servizi riconoscono l’utente tramite l’indirizzo email specifico. Cambiandolo, potreste trovarvi chiusi fuori dai vostri account esterni o veder creato un nuovo profilo vuoto. Google consiglia di aggiornare manualmente l’email su questi siti prima o subito dopo il cambio. Anche chi possiede un Chromebook deve prestare cautela: cambiare indirizzo senza un backup preventivo potrebbe rendere inaccessibili i file salvati localmente sul dispositivo.
Conclusione
Questa mossa allinea finalmente Gmail a concorrenti come Outlook, offrendo una via d’uscita a chi ha bisogno di un “rebranding” personale o professionale. La vostra identità digitale può finalmente maturare insieme a voi, ma il consiglio degli esperti è chiaro: procedete con cautela e fate un backup prima di premere quel pulsante.





