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Giappone, elezioni anticipate a febbraio? L’azzardo della Premier Takaichi scuote Tokyo

Gen 12, 2026 | Geo/Politica

Il Giappone si è svegliato questa mattina con la prospettiva concreta di una crisi politica pilotata. Secondo quanto riportato dall’emittente pubblica NHK e dal quotidiano Yomiuri Shimbun, il Primo Ministro Sanae Takaichi è pronta a giocare la carta più rischiosa del suo mandato: lo scioglimento della Camera dei Rappresentanti per convocare elezioni anticipate a febbraio.

La notizia in breve

Fonti vicine al Kantei (l’ufficio del Primo Ministro) indicano che Takaichi potrebbe sciogliere la Dieta già il 23 gennaio, giorno di apertura della sessione parlamentare ordinaria. Le date cerchiate in rosso sul calendario elettorale sono due:

  • Annuncio il 27 gennaio per votare l’8 febbraio.
  • Annuncio il 3 febbraio per votare il 15 febbraio.

Perché ora?

La mossa di Takaichi appare come un calcolo politico spregiudicato. Forte di un tasso di approvazione personale che sfiora il 70% , la premier intende capitalizzare la sua popolarità per blindare una maggioranza di governo attualmente fragile. La coalizione tra il suo Partito Liberal Democratico (LDP) e il Partito dell’Innovazione (Ishin) detiene infatti una maggioranza “sottilissima” alla Camera Bassa: basta perdere una manciata di seggi per scivolare sotto la soglia di sicurezza dei 233. Hirofumi Yoshimura, leader dell’Ishin, ha confermato alla NHK che il pensiero del Primo Ministro è entrato in una “nuova fase”, lasciando intendere che la decisione sia ormai imminente.

Il rischio economico e la rabbia dell’opposizione

L’azzardo, però, ha un prezzo altissimo. Le opposizioni sono insorte, accusando Takaichi di creare un “vuoto politico” in un momento critico.

  • Il nodo del Bilancio: Yuichiro Tamaki, leader del Partito Democratico per il Popolo (DPP), ha minacciato di bloccare l’approvazione del bilancio statale 2026 se si andrà al voto. Senza bilancio approvato entro marzo, il Giappone rischia la paralisi fiscale, mettendo a repentaglio i sussidi promessi contro il carovita.
  • La reazione dei mercati: La sola notizia delle possibili elezioni ha fatto scivolare lo yen a 158 sul dollaro, segnale che i mercati temono l’instabilità in un contesto di inflazione già elevata.
  • La sfida di Noda: Yoshihiko Noda, capo del principale partito di opposizione (CDP), ha dichiarato di essere pronto alla battaglia, promettendo di lavorare per un “cambio di governo” e criticando la scelta di votare prima di aver messo in sicurezza i conti dello Stato.

Uno scenario incerto

Mentre Takaichi cerca un mandato forte per spingere la sua agenda di sicurezza nazionale e la “Sanaenomics”, il paese si trova stretto tra tensioni diplomatiche con la Cina e incertezze economiche interne. Se il voto di febbraio verrà confermato, sarà una delle campagne elettorali più brevi e intense della storia recente del Giappone. La scommessa è lanciata: Takaichi riuscirà a trasformare la sua popolarità in seggi, o il malcontento per l’inflazione punirà l’LDP nelle urne?

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