Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha approvato all’unanimità il piano dell’Amministratore Delegato Luigi Lovaglio: Mediobanca sarà fusa per incorporazione e delistata da Piazza Affari dopo 70 anni di storia.
La nuova Mediobanca
L’operazione non segna la scomparsa del marchio storico di via Filodrammatici, ma ne cambia radicalmente la natura giuridica. Mediobanca diventerà una società per azioni non quotata, controllata al 100% da MPS. A questa “nuova” merchant bank sarà affidato un compito duplice e delicatissimo: gestire le attività di Corporate & Investment Banking e preservare la “cassaforte” più contesa d’Italia, ovvero la partecipazione del 13,2% in Assicurazioni Generali.
La quota del Leone, dunque, non finisce direttamente nel bilancio di Siena, ma resta custodita nella controllata, garantendo, almeno sulla carta, una continuità nella governance di Trieste che dovrebbe rassicurare i mercati e le autorità di vigilanza.





