L’inflazione nell’Eurozona è tornata ufficialmente sotto la soglia psicologica del 2%. I dati definitivi pubblicati oggi, 19 gennaio 2026, da Eurostat confermano un rallentamento significativo dei prezzi al consumo, che si attestano all’1,9% su base annua nel mese di dicembre 2025, in discesa rispetto al 2,1% di novembre e ben lontano dal 2,4% registrato un anno fa.
Il dato, che segna il punto più basso dall’agosto scorso, offre alla Banca Centrale Europea (BCE) la conferma che la strategia di politica monetaria restrittiva ha pagato i suoi dividendi, portando l’economia verso quel “soft landing” tanto sperato. Tuttavia, l’analisi granulare dei dati suggerisce prudenza: il calo è quasi interamente “dopato” dalla discesa dei costi energetici, mentre il cuore pulsante dell’economia – il settore dei servizi – continua a battere a ritmi inflazionistici elevati.
La scomposizione: due facce della stessa medaglia
L’analisi delle componenti dell’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (HICP) rivela una dinamica a due velocità che non sfuggirà ai falchi di Francoforte.
- Il raffreddamento dell’energia: Il vero motore della disinflazione è stato il comparto energetico, che ha registrato un crollo dei prezzi dell’1,9%. Questo dato, unito a effetti base favorevoli rispetto all’inverno 2024, ha agito da potente calmiere sull’indice generale, sottraendo quasi 0,2 punti percentuali all’inflazione totale.
- La resistenza dei servizi: Di contro, l’inflazione dei servizi – che include trasporti, ristorazione e turismo e pesa per quasi la metà del paniere di spesa delle famiglie – rimane “vischiosa” al 3,4% (in lieve calo dal 3,5% di novembre). È qui che si annidano gli effetti di “secondo round” degli aumenti salariali negoziati nel biennio precedente.
- Alimentari in risalita: Nota dolente per il carrello della spesa: i prezzi di “Alimentari, alcol e tabacco” hanno accelerato al 2,6% (dal 2,4% di novembre), spinti in parte da rincari sui prodotti freschi dovuti a condizioni climatiche avverse.
- L’Inflazione core: Il dato “core”, depurato dalle componenti volatili di energia e alimentari, scende timidamente al 2,3%. Un livello ancora superiore al target del 2%, che segnala come le pressioni sottostanti non siano ancora del tutto domate.
L’Europa a due velocità
Mai come in questo mese la media dell’Eurozona nasconde divergenze macroeconomiche profonde tra gli Stati membri. La mappa dell’inflazione divide l’Europa in due blocchi distinti.
Nel club dei “virtuosi” troviamo le grandi economie occidentali e mediterranee che beneficiano maggiormente del calo energetico:
- Cipro sfiora la deflazione con un tasso dello 0,1%.
- La Francia vede l’inflazione crollare allo 0,7%, complice una forte regolamentazione dei prezzi energetici.
- L’Italia si conferma tra i paesi più stabili con un tasso dell’1,2%, seppur in lieve risalita tecnica rispetto all’1,1% di novembre, ma ben al di sotto della media dell’area.
Sul fronte opposto, l’Est Europa continua a combattere con una spirale prezzi-salari più aggressiva e politiche fiscali meno restrittive:
- La maglia nera spetta alla Romania, con un’inflazione fuori controllo all’8,6%, alimentata da recenti aumenti delle accise e dell’IVA per sanare il deficit pubblico.
- Seguono Slovacchia (4,1%) ed Estonia (4,0%), ancora alle prese con un’inflazione dei servizi molto sostenuta.
Cosa significa per i tassi BCE
Con l’inflazione generale all’1,9% e il tasso sui depositi fermo al 2,00%, la BCE si trova in una posizione che gli analisti di ING definiscono “di lusso”. Non c’è urgenza di tagliare i tassi per salvare la crescita (il PIL è previsto in aumento dell’1,4% nel 2025), né pressione per alzarli.
Christine Lagarde e il Consiglio Direttivo potranno permettersi di mantenere i tassi stabili nella prossima riunione di febbraio, osservando se la discesa dei prezzi dei servizi si consoliderà o se i rinnovi contrattuali del 2026 riaccenderanno la miccia. Per ora, i mercati brindano al ritorno alla normalità: l’era della “Grande Inflazione” post-pandemica sembra, almeno nei numeri headline, ufficialmente archiviata.





