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Domino’s Pizza: la strategia del valore che trasforma ogni fetta in profitti per i soci.

Feb 28, 2026 | Trimestrali

DOMINO’S PIZZA, INC.
NYSE: DPZ
Periodo: FY 2025 vs FY 2024 (con Previsioni FY 2026 e LT)
PROFILO AZIENDALE
Prezzo Azione: $402,51 Capitalizzazione: ~$13,54 Mld

Domino’s Pizza è una “piattaforma-marchio” globale della ristorazione rapida. Il valore economico non viene generato solo dai ristoranti di proprietà, ma in larghissima parte dalle commissioni (royalties) sui franchisee e dalla vendita centralizzata degli ingredienti (Supply Chain integrata).

Vantaggio Competitivo (Moat): Scala globale (oltre 22.000 negozi), forte standardizzazione operativa e controllo della rete logistica. Oltre l’85% delle vendite retail in USA passa dai canali digitali, garantendo fidelizzazione e un modello a bassissimo assorbimento di asset (asset-light) per la casa madre.

Frizione Strategica: Sebbene le royalties simili a un’utility offrano grande stabilità alla cassa, la struttura finanziaria poggia su una leva del debito estremamente alta. Inoltre, l’inflazione sui costi del lavoro e delle assicurazioni sta colpendo visibilmente la redditività dei pochi ristoranti gestiti direttamente dall’azienda (company-owned).

ELEVA SCORE

IL NOSTRO PUNTEGGIO

L’Eleva Score è un indicatore di solidità basato su 9 test contabili.

Nota (9/9): Un punteggio perfetto. L’azienda sta migliorando simultaneamente la redditività, la formidabile generazione di cassa e la rotazione degli attivi. Tuttavia, il miglioramento dell’indice di liquidità e della leva è influenzato dalla riclassificazione di un debito cartolarizzato: il rischio finanziario non sparisce, cambia semplicemente forma (spostandosi sui vincoli dei covenant a lungo termine).

9 / 9
Esito Eccellente
PREVISIONI E STRATEGIA
Vendite Globali
+7.0%
Obiettivo a Lungo Termine (24-28)
Utile Operativo
+8.0%
Obiettivo a Lungo Termine (24-28)
Utile x Azione FY26
~$17.45
Crescita attesa tra l’8% e il 10%
Nuovi Negozi (Net)
+776
Aperture nette globali nel FY25
ESECUZIONE

DATI CONSOLIDATI (FY 2025)

VoceValoreVar. AnnuaNote
Ricavi Totali$4.94 Mld+5.0%Vendite a perimetro costante USA al +3,0%
Flusso Cassa Operativo$792.1 Mln+26.8%Forbice enorme e favorevole rispetto all’utile
Utile Netto$601.7 MlnPositivoIn aumento del 3.0% su base annua
Utile per Azione (EPS)$17.57+5.3%Azione spinta dalla riduzione del flottante
Margine Operativo (EBIT)19.3%MiglioraAumento rispetto al 18.7% dell’anno precedente

ANALISI DEI RICAVI PER CANALE (FY 2025)

Canale / SegmentoRicavi ($ Mln)% su TotaleDinamica Costi
Rete Logistica (Supply Chain)2.990~60.5%Espansione margini (11.5% vs 11.1%)
Royalties & Commissioni U.S.677~13.7%Flusso ad altissimo margine netto
Pubblicità U.S. (Advertising)559~11.3%Costi registrati a bilancio lordo
Royalties Internazionali339~6.9%Crescita solida del network estero
VISUALIZZAZIONE GRAFICA

RICAVI TOTALI CONSOLIDATI ($ MLN)

FY 2024 vs FY 2025
Cosa mostra: Una solida progressione dei ricavi da 4,71 a 4,94 Miliardi di dollari (+5%).
Perché conta: In un mercato della ristorazione veloce (QSR) pressato da sconti e consumatori deboli, la crescita organica conferma la validità del programma “Hungry for MORE”.
Cosa implica: Il motore principale di queste entrate non sono le pizze vendute direttamente, ma gli ingredienti forniti ai franchisee, confermando Domino’s più come un’infrastruttura B2B.

UTILE NETTO VS CASSA OPERATIVA ($ MLN)

Qualità degli Utili in accelerazione
Cosa mostra: Mentre l’Utile Netto è salito del 3%, la Cassa Operativa (CFO) è schizzata del 26,8% raggiungendo $792 Mln.
Perché conta: La “forbice” tra le due metriche si è aperta drasticamente a favore della cassa per oltre $190 Mln.
Cosa implica: È un segnale straordinario di efficienza. Grazie al rilascio di capitale circolante positivo (gestione di debiti verso fornitori), Domino’s converte i profitti contabili in liquidità reale a un ritmo eccellente.

DA UTILE NETTO AD EBITDA RETTIFICATO ($ MLN)

I parametri per il Debito (TTM)
Cosa mostra: Il ponte tra l’Utile Netto ($602 Mln) e l’EBITDA Rettificato ($1.085 Mln) usato per i calcoli dei patti bancari.
Perché conta: Le voci aggiunte includono le canoniche Tasse/Ammortamenti (~$439 Mln) e i compensi azionari (SBC, ~$44 Mln). L’EBITDA Rettificato è la metrica “Regina” che garantisce i margini di manovra sul debito cartolarizzato aziendale.
Cosa implica: Nonostante i profitti solidi, l’azienda si avvale di importanti scudi contabili. Una flessione dell’EBITDA Rettificato metterebbe immediatamente a rischio la capacità di ripagare il forte indebitamento aziendale.

MIX RICAVI PRINCIPALI

Struttura economica ibrida
Cosa mostra: La stragrande maggioranza dei ricavi deriva dalla Rete Logistica e dalle forniture.
Perché conta: L’azienda possiede e gestisce direttamente pochissimi ristoranti (il loro margine è peraltro calato al 14,3% per via dei costi del lavoro). Il vero tesoro sono le Royalties U.S. ($677 Mln) che arrivano quasi pure alla riga dell’utile.
Cosa implica: Domino’s è protetta dall’inflazione locale dei singoli ristoranti, trasferendo il rischio di gestione ai franchisee e raccogliendo commissioni fisse.

RENDIMENTO SULL’ATTIVO E MARGINI (%)

Perché non usiamo il ROIC?
Cosa mostra: Un Rendimento sugli Attivi (ROA) Operativo al 55% e un Margine Operativo del 19,3%, contro un costo del capitale stimato intorno all’8%. (Nota: il ROIC classico e il ROE non sono tracciati poiché il Patrimonio Netto di Domino’s è negativo di quasi 4 Miliardi, rendendo i calcoli puramente matematici e non rappresentativi).
Perché conta: L’equity negativa non è sinonimo di bancarotta qui, ma è il risultato di anni di pesanti riacquisti di azioni e dividendi finanziati a debito.
Cosa implica: Il ROA estremo dimostra quanto il modello franchising sia “scarsamente affamato” di beni fisici per generare rendimento. Una macchina da soldi leggera ma fortemente indebitata.
ALLOCAZIONE CAPITALE E VALUTAZIONI

ALLOCAZIONE CAPITALE

  • Cassa Libera (FCF): $671.5 Mln. Spese infrastrutturali (Capex) contenute a $120.6 Mln.
  • Ritorni agli Azionisti: Altissimi. Riacquisti (Buyback) per $357.7 Mln e dividendi pagati per $236.9 Mln (Aumentato del 15% il dividendo trimestrale). Payout totale ~90% della Cassa Libera.
  • Leva del Debito: Altamente indebitata. Nel 2025 ha emesso $1 Mld per rifinanziamento, allentando le scadenze a breve ma mantenendo una struttura di debito cartolarizzato rigida.

VALUTAZIONE

  • Multiplo Utili (P/E) Storico e Forward: Circa 22.9x – 23.1x.
  • Rendimento FCF (Yield): Ottimo, vicino al 5%. Dividend Yield al 2.0%.
  • Effetto Diluizione: Le azioni diluite sono scese da 34.9 a 34.2 milioni grazie all’aggressivo buyback.
  • Lettura: Il mercato non sta prezzando uno scenario di “crisi da debito”, bensì una stabilità fiduciosa nella continuità dei profitti.
REVERSIONE VERSO LA MEDIA

A un multiplo P/E di circa 23x, il titolo Domino’s non sconta un pericolo imminente, ma un pacato ottimismo basato sulla disciplina finanziaria aziendale e su modesti tassi di crescita futuri. L’interpretazione della reversione verso la media, in questo caso, è più qualitativa che statistica.

La vera variabile che potrebbe far crollare o esplodere il multiplo risiede in tre fattori critici: la tenuta delle quote di mercato USA in un momento di minor traffico nei ristoranti, la stabilità dei margini della logistica, e la percezione istituzionale dei vincoli sul debito (covenant). Data l’alta leva finanziaria (quasi 5x EBITDA), qualsiasi rallentamento inatteso del franchising verrebbe amplificato meccanicamente in una rapida contrazione della valutazione di mercato.

QUADRO VALUTATIVO

Motori Strategici

  • Accelerazione della Rete: Oltre 770 nuove aperture globali nette. Più store significano più base per la fornitura della Supply Chain integrata.
  • Digitalizzazione Totale: Con l’85% degli ordini retail derivanti dai canali digitali, Domino’s vanta un CRM in grado di stimolare frequenza d’acquisto e abbassare i costi di acquisizione clienti.
  • Crescita Organica SSS: Vendite comparabili (Same Store Sales) positive sia in US (+3.0%) che Internazionali (+1.9%).

Rischi Principali

  • Leva Strutturale ed Equity Negativa: Dipendenza critica dall’Adjusted EBITDA per mantenere la flessibilità sul massiccio debito cartolarizzato.
  • Inflazione dei Ristoranti Propri: Forte pressione dei costi assicurativi e salariali che ha compresso il margine dei negozi a gestione diretta dal 16.7% al 14.3%.
  • Sensibilità dei Prezzi: La guerra degli sconti nel settore fast-food globale (QSR) potrebbe frenare il ritmo della domanda se i consumatori diventano più attenti alle spese.

Catalizzatori

  • Riduzione delle Azioni (Buyback): L’impegno instancabile a ricomprare azioni a parità di FCF sosterrà matematicamente l’Utile per Azione (EPS).
  • Nuove Campagne Brand: Lanci aggressivi e ridisegno dell’e-commerce USA per sottrarre ulteriori fette di mercato ai competitor storici.
  • Risoluzione Costi Supply Chain: Dimostrare che i margini logistici rimangono in espansione mitigherà i timori sulla profittabilità base del modello di business.
ELEVA ESITO

3 Punti di Forza

  • Formidabile conversione in Cassa (Payout al 90%)
  • Modello Franchising + Rete Logistica protettiva
  • F-Score Perfetto (9/9) in forte miglioramento

3 Punti di Debolezza

  • Debito elevato e Patrimonio Netto negativo (-$3.9B)
  • Margini in calo sui negozi a gestione diretta
  • Sensibilità altissima ai patti bancari (Covenants)
PROSPETTIVE
Prospettiva Strategica dell’Analista (3-12 mesi): Domino’s entra nel 2026 mostrando solidi indicatori di business reale: ricavi in crescita del 5%, un utile operativo che accelera più dei ricavi stessi (+8.5%) e una liquidità esplosiva. Il quadro prospettico certifica l’efficienza chirurgica della sua catena di fornitura, ma non un’assenza di rischi finanziari. La fragilità è puramente di struttura contabile: un’azienda che restituisce sistematicamente quasi tutta la sua cassa agli azionisti viaggia con un patrimonio negativo e un elevato indebitamento che non perdona rallentamenti prolungati. Il giudizio è di cauto ottimismo: finché la compagnia manterrà il ritmo di aperture e difenderà le quote di mercato nel settore pizza, il FCF coprirà il debito. Tuttavia, a un multiplo di 23x, il mercato non le perdonerebbe inciampi, richiedendo un’esecuzione impeccabile per supportare ulteriori rialzi azionari.
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