Domino’s Pizza è una “piattaforma-marchio” globale della ristorazione rapida. Il valore economico non viene generato solo dai ristoranti di proprietà, ma in larghissima parte dalle commissioni (royalties) sui franchisee e dalla vendita centralizzata degli ingredienti (Supply Chain integrata).
Vantaggio Competitivo (Moat): Scala globale (oltre 22.000 negozi), forte standardizzazione operativa e controllo della rete logistica. Oltre l’85% delle vendite retail in USA passa dai canali digitali, garantendo fidelizzazione e un modello a bassissimo assorbimento di asset (asset-light) per la casa madre.
Frizione Strategica: Sebbene le royalties simili a un’utility offrano grande stabilità alla cassa, la struttura finanziaria poggia su una leva del debito estremamente alta. Inoltre, l’inflazione sui costi del lavoro e delle assicurazioni sta colpendo visibilmente la redditività dei pochi ristoranti gestiti direttamente dall’azienda (company-owned).
IL NOSTRO PUNTEGGIO
L’Eleva Score è un indicatore di solidità basato su 9 test contabili.
Nota (9/9): Un punteggio perfetto. L’azienda sta migliorando simultaneamente la redditività, la formidabile generazione di cassa e la rotazione degli attivi. Tuttavia, il miglioramento dell’indice di liquidità e della leva è influenzato dalla riclassificazione di un debito cartolarizzato: il rischio finanziario non sparisce, cambia semplicemente forma (spostandosi sui vincoli dei covenant a lungo termine).
DATI CONSOLIDATI (FY 2025)
| Voce | Valore | Var. Annua | Note |
|---|---|---|---|
| Ricavi Totali | $4.94 Mld | +5.0% | Vendite a perimetro costante USA al +3,0% |
| Flusso Cassa Operativo | $792.1 Mln | +26.8% | Forbice enorme e favorevole rispetto all’utile |
| Utile Netto | $601.7 Mln | Positivo | In aumento del 3.0% su base annua |
| Utile per Azione (EPS) | $17.57 | +5.3% | Azione spinta dalla riduzione del flottante |
| Margine Operativo (EBIT) | 19.3% | Migliora | Aumento rispetto al 18.7% dell’anno precedente |
ANALISI DEI RICAVI PER CANALE (FY 2025)
| Canale / Segmento | Ricavi ($ Mln) | % su Totale | Dinamica Costi |
|---|---|---|---|
| Rete Logistica (Supply Chain) | 2.990 | ~60.5% | Espansione margini (11.5% vs 11.1%) |
| Royalties & Commissioni U.S. | 677 | ~13.7% | Flusso ad altissimo margine netto |
| Pubblicità U.S. (Advertising) | 559 | ~11.3% | Costi registrati a bilancio lordo |
| Royalties Internazionali | 339 | ~6.9% | Crescita solida del network estero |
RICAVI TOTALI CONSOLIDATI ($ MLN)
UTILE NETTO VS CASSA OPERATIVA ($ MLN)
DA UTILE NETTO AD EBITDA RETTIFICATO ($ MLN)
MIX RICAVI PRINCIPALI
RENDIMENTO SULL’ATTIVO E MARGINI (%)
ALLOCAZIONE CAPITALE
- Cassa Libera (FCF): $671.5 Mln. Spese infrastrutturali (Capex) contenute a $120.6 Mln.
- Ritorni agli Azionisti: Altissimi. Riacquisti (Buyback) per $357.7 Mln e dividendi pagati per $236.9 Mln (Aumentato del 15% il dividendo trimestrale). Payout totale ~90% della Cassa Libera.
- Leva del Debito: Altamente indebitata. Nel 2025 ha emesso $1 Mld per rifinanziamento, allentando le scadenze a breve ma mantenendo una struttura di debito cartolarizzato rigida.
VALUTAZIONE
- Multiplo Utili (P/E) Storico e Forward: Circa 22.9x – 23.1x.
- Rendimento FCF (Yield): Ottimo, vicino al 5%. Dividend Yield al 2.0%.
- Effetto Diluizione: Le azioni diluite sono scese da 34.9 a 34.2 milioni grazie all’aggressivo buyback.
- Lettura: Il mercato non sta prezzando uno scenario di “crisi da debito”, bensì una stabilità fiduciosa nella continuità dei profitti.
A un multiplo P/E di circa 23x, il titolo Domino’s non sconta un pericolo imminente, ma un pacato ottimismo basato sulla disciplina finanziaria aziendale e su modesti tassi di crescita futuri. L’interpretazione della reversione verso la media, in questo caso, è più qualitativa che statistica.
La vera variabile che potrebbe far crollare o esplodere il multiplo risiede in tre fattori critici: la tenuta delle quote di mercato USA in un momento di minor traffico nei ristoranti, la stabilità dei margini della logistica, e la percezione istituzionale dei vincoli sul debito (covenant). Data l’alta leva finanziaria (quasi 5x EBITDA), qualsiasi rallentamento inatteso del franchising verrebbe amplificato meccanicamente in una rapida contrazione della valutazione di mercato.
Motori Strategici
- Accelerazione della Rete: Oltre 770 nuove aperture globali nette. Più store significano più base per la fornitura della Supply Chain integrata.
- Digitalizzazione Totale: Con l’85% degli ordini retail derivanti dai canali digitali, Domino’s vanta un CRM in grado di stimolare frequenza d’acquisto e abbassare i costi di acquisizione clienti.
- Crescita Organica SSS: Vendite comparabili (Same Store Sales) positive sia in US (+3.0%) che Internazionali (+1.9%).
Rischi Principali
- Leva Strutturale ed Equity Negativa: Dipendenza critica dall’Adjusted EBITDA per mantenere la flessibilità sul massiccio debito cartolarizzato.
- Inflazione dei Ristoranti Propri: Forte pressione dei costi assicurativi e salariali che ha compresso il margine dei negozi a gestione diretta dal 16.7% al 14.3%.
- Sensibilità dei Prezzi: La guerra degli sconti nel settore fast-food globale (QSR) potrebbe frenare il ritmo della domanda se i consumatori diventano più attenti alle spese.
Catalizzatori
- Riduzione delle Azioni (Buyback): L’impegno instancabile a ricomprare azioni a parità di FCF sosterrà matematicamente l’Utile per Azione (EPS).
- Nuove Campagne Brand: Lanci aggressivi e ridisegno dell’e-commerce USA per sottrarre ulteriori fette di mercato ai competitor storici.
- Risoluzione Costi Supply Chain: Dimostrare che i margini logistici rimangono in espansione mitigherà i timori sulla profittabilità base del modello di business.
3 Punti di Forza
- Formidabile conversione in Cassa (Payout al 90%)
- Modello Franchising + Rete Logistica protettiva
- F-Score Perfetto (9/9) in forte miglioramento
3 Punti di Debolezza
- Debito elevato e Patrimonio Netto negativo (-$3.9B)
- Margini in calo sui negozi a gestione diretta
- Sensibilità altissima ai patti bancari (Covenants)





