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Dietrofront Lamborghini: cancellato il SUV elettrico Lanzador, la domanda è “vicina allo zero”

Feb 24, 2026 | Aziende

Automobili Lamborghini ha staccato definitivamente la spina al suo primo veicolo completamente elettrico. Il progetto Lanzador, un innovativo SUV-coupé svelato come concept nel 2023 e originariamente atteso per il 2028, non vedrà mai la luce in versione esclusivamente a batteria. La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal CEO Stephan Winkelmann, che ha delineato un quadro spietato del mercato attuale: l’interesse dei clienti facoltosi per le supercar elettriche è “vicino allo zero”.

In una recente intervista al The Sunday Times, Winkelmann ha spiegato che i veicoli elettrici, allo stato attuale della tecnologia, faticano a trasmettere quella specifica connessione emotiva che i clienti si aspettano dal marchio del Toro. A mancare è soprattutto il sound viscerale e il feedback meccanico tipici dei grandi motori a combustione. Proseguire con enormi investimenti nello sviluppo di un’auto puramente elettrica in questo momento storico rappresenterebbe, secondo il CEO, un “hobby costoso” e una mossa finanziariamente irresponsabile nei confronti di azionisti e dipendenti.

L’elettrico non convince più

Questa retromarcia strategica di Sant’Agata Bolognese si intreccia con la profonda fase di razionalizzazione che sta attraversando la società madre, il Gruppo Volkswagen. Di fronte alla necessità di imporre un drastico piano di riduzione dei costi operativi del 20% entro il 2028 , i progetti ad alto rischio commerciale come le hypercar a batteria vengono inevitabilmente sacrificati. Lamborghini non è sola in questa ritirata: Maserati ha de-prioritizzato la sua MC20 Folgore elettrica a causa della debolezza del mercato, e persino Porsche sta valutando di rivedere il futuro elettrico dei modelli 718 Boxster e Cayman. Solo la rivale storica, Ferrari, procede in controtendenza, preparandosi a lanciare la sua prima vettura elettrica, battezzata “Luce”, nel maggio del 2026.

Verso l’ibrido

Qual è dunque il piano B di Lamborghini? Il pragmatismo dell’auto ibrida. Il design e l’architettura del Lanzador non andranno perduti, ma il veicolo verrà riprogettato per ospitare un propulsore ibrido plug-in (PHEV) prima della fine del decennio. Questa scelta tecnologica andrà a completare una gamma attualmente già tutta ibridizzata e di enorme successo commerciale, composta dalla Revuelto, dalla nuova Temerario e dal SUV Urus SE.

Nel lungo periodo, la scommessa per salvare i leggendari motori a combustione interna dalle normative europee sulle emissioni del 2035 passa per la chimica. Lamborghini, parallelamente agli sforzi di Porsche in Cile, sta investendo nello sviluppo dei carburanti sintetici (e-fuel). L’obiettivo è chiaro: garantire la sopravvivenza del suono e dell’anima meccanica delle proprie supercar, offrendo prestazioni a impatto zero sul clima ma con il classico e inconfondibile ruggito del motore endotermico.

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