flexile-white-logo
M
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Ricevi le News della settimana
Direttamente nella tua email ogni sabato i titoli di tutti i nuovi articoli della settimana Eleva!

Derby di Milano: chi vince la sfida dei bilanci?

Nov 23, 2025 | Finanza

MILANO – Questa sera San Siro ospiterà il derby della Madonnina, ma la partita più significativa si è già giocata negli uffici dirigenziali. Inter e Milan arrivano alla sfida del 23 novembre 2025 con una vittoria comune e storica: entrambe le società hanno chiuso l’esercizio in utile, un evento senza precedenti nell’era moderna del calcio milanese. Tuttavia, dietro il segno “più” si nascondono due filosofie finanziarie profondamente diverse.  

Inter: la potenza dei ricavi e la cura Oaktree

I nerazzurri si presentano come una corazzata economica capace di generare 567 milioni di euro di ricavi totali, il dato più alto mai registrato nella storia del club e record assoluto per la Serie A al netto del player trading. L’utile netto di 35,4 milioni di euro non è frutto del caso, ma di una strategia commerciale aggressiva e di una gestione del debito chirurgica operata dal fondo Oaktree. Due i pilastri fondamentali di questo risultato:  

  • Exploit Commerciale: L’accordo con il nuovo main sponsor Betsson garantisce 30 milioni di euro a stagione, una cifra che, unita ai ricavi da stadio e ai premi UEFA (ben 132 milioni derivanti dal percorso in Champions e dalla qualificazione al Mondiale per Club), ha coperto l’aumento dei costi operativi.  
  • Stabilità Finanziaria: Cruciale è stata la ristrutturazione del debito: il bond da 415 milioni è stato sostituito da un nuovo finanziamento investment grade da 350 milioni con scadenza 2030, riducendo drasticamente il peso degli interessi e allontanando lo spettro dell’insolvenza.

Milan: la fortezza patrimoniale e il trading

Sull’altra sponda, il Milan di RedBird risponde con un modello basato sulla solidità patrimoniale e sul player trading. Il club ha registrato il suo terzo utile consecutivo (3 milioni di euro) a fronte di un fatturato record di 495 milioni. Se l’Inter vince sui ricavi, il Milan domina sullo Stato Patrimoniale:  

  • Patrimonio Netto: I rossoneri vantano un patrimonio netto consolidato di 199 milioni di euro, una cifra quasi cinque volte superiore a quella dei cugini (fermi a circa 42 milioni), che funge da vero e proprio “scudo” contro ogni imprevisto sportivo.  
  • La mossa Reijnders: A differenza dell’Inter, l’utile rossonero è stato fortemente influenzato dal mercato in uscita. La cessione di Tijjani Reijnders al Manchester City per 70 milioni di euro ha generato una plusvalenza vitale per sostenere gli investimenti nella rosa, che negli ultimi 24 mesi hanno superato i 250 milioni di euro.  
  • Debito sotto controllo: La Posizione Finanziaria Netta del Milan è negativa per soli 92,6 milioni, un livello fisiologico e nettamente inferiore all’esposizione nerazzurra.  

Il verdetto del campo Con i conti in sicurezza e lo stadio di proprietà ormai all’orizzonte (rogito firmato il 5 novembre per 197 milioni ), la parola passa al campo. Sarà un confronto tra l’Inter esperta di Cristian Chivu, costruita per massimizzare i risultati immediati, e il nuovo Milan di Massimiliano Allegri, ridisegnato con veterani come Modric e Rabiot per blindare la classifica.

Condividi questo articolo sui tuoi social

Di più da Eleva

Steve Jobs: non inseguire i soldi

In questa intervista Steve Jobs spiega che chi vuole aprire un’azienda non può farlo soltanto con lo scopo di lucrarci, in quanto il risultato finanziario dell’azienda è la conseguenza di un’idea rivoluzionaria e spesso sono...