La Borsa di Milano, indice FTSE MIB, ha archiviato una giornata storica, guidando il rally europeo con un balzo che l’ha spinta sopra la soglia psicologica e tecnica dei 44.000 punti, un livello che non si vedeva da maggio 2007. L’ondata di ottimismo, che ha portato l’indice a segnare rialzi fino al +2,3%, è stata innescata dalla notizia di un accordo preliminare al Senato USA per porre fine allo shutdown del governo.
La risoluzione, sebbene ancora da ratificare completamente, ha rimosso un significativo fattore di incertezza politica transitoria, permettendo agli investitori di concentrarsi sui fondamentali economici che, secondo gli analisti, erano già solidi.

Banche e Lusso: I Due Motori del Rally Italiano
La sovraperformance di Piazza Affari rispetto ai peers continentali (Francoforte +1,7%, Parigi +1,5%) è stata nettamente trainata da due settori chiave dell’economia italiana: il credito e l’alta gamma.
- Le Banche: il “Risiko” Aggiunge Carburante. Il settore bancario ha fornito la spinta più energica. L’outperformance è legata sia al miglioramento del quadro macro, sia a dinamiche interne speculative, il cosiddetto “risiko” bancario. Titoli come Banca Monte Paschi di Siena (MPS) hanno segnato guadagni esplosivi, toccando il +5,49%, grazie alla riattivazione delle speculazioni di M&A in seguito alla scadenza del vincolo di lock-up del MEF sulla quota del 26,7%. Anche Banco BPM (+4,72%) e Unicredit (+4,14%) hanno registrato rialzi consistenti. A sostenere il settore contribuisce anche la rinnovata fiducia nel debito sovrano, con lo Spread BTP-Bund che si è ristretto fino all’area di 81-83 punti base, segnale di un risk profile italiano in netto miglioramento.
- Anche il comparto del lusso ha contribuito positivamente. Nonostante la cautela che pervade il settore a livello globale, le eccellenze del Made in Italy come Brunello Cucinelli e Moncler hanno registrato rialzi superiori al +2%. Questo fenomeno riflette il cosiddetto flight to quality: gli investitori continuano a premiare i brand di alta gamma con forte pricing power e comprovata resilienza operativa.
Contesto Europeo e Preoccupazioni Residue
Il clima di fiducia ha avuto ripercussioni anche sui mercati valutari e sulle materie prime. L’Euro/Dollaro si è mantenuto solido in area 1,155–1,158, mentre l’Oro ha mostrato una performance brillante, salendo oltre i 4.100 dollari l’oncia, un dato che suggerisce che gli investitori, pur euforici sull’azionario, mantengono una copertura sistemica contro i rischi residui legati all’inflazione e alla traiettoria delle banche centrali.
Nonostante il momentum positivo, il mercato ha mantenuto la sua selettività. La stock picking ha punito i titoli con criticità interne: INWIT è crollata del -8,6% dopo aver rivisto al ribasso le guidance a lungo termine.
In conclusione, l’accordo sullo shutdown USA ha agito come un detonatore per un rally ampiamente atteso, amplificando i driver specifici di crescita del mercato italiano.





