Nel poker ad alta posta di Wall Street, pochi giocatori hanno la freddezza di Bill Ackman. Quando il fondatore di Pershing Square Capital Management sposta le sue fiches, il tavolo presta attenzione. Questa settimana, Ackman ha rivelato la sua mano più recente: una scommessa da 2 miliardi di dollari su Meta Platforms, costruita silenziosamente mentre il resto del mercato tremava di fronte alle spese faraoniche di Mark Zuckerberg per l’intelligenza artificiale.
La mossa, che assegna circa il 10% del portafoglio del fondo al gigante dei social media, non è solo un acquisto azionario. È un verdetto finanziario. Ackman sta dichiarando che la paura collettiva del mercato riguardo ai costi dell’IA è, in realtà, la più grande opportunità di acquisto del decennio.
Il paradosso della valutazione scontata
Al centro della tesi di Ackman c’è un numero: 22. Questo era il rapporto Prezzo/Utili (P/E) di Meta quando Pershing Square ha iniziato ad accumulare azioni a novembre 2025, pagando circa 625 dollari per azione. Per un’azienda che domina l’attenzione digitale globale, Ackman definisce questa una “valutazione profondamente scontata”.





