In occasione dell’India AI Impact Summit, il Gruppo Adani ha annunciato un piano di investimenti senza precedenti: 100 miliardi di dollari entro il 2035 per lo sviluppo di data center iperscalabili, pronti per l’intelligenza artificiale e alimentati interamente da energia rinnovabile.
L’iniziativa punta a trasformare l’India da semplice consumatore di tecnologia a hub globale per la creazione ed esportazione di intelligenza digitale, stabilendo quella che il Chairman Gautam Adani ha definito una “sovranità computazionale” nazionale.
Un ecosistema da 250 miliardi di dollari
L’investimento diretto di Adani non viaggerà da solo. Secondo le stime del gruppo, l’impegno miliardario catalizzerà ulteriori 150 miliardi di dollari in settori adiacenti, tra cui la produzione domestica di server, infrastrutture elettriche avanzate e piattaforme cloud sovrane. L’obiettivo finale è la creazione di un ecosistema dell’IA in India dal valore complessivo di 250 miliardi di dollari entro il prossimo decennio.
Il cuore strategico del progetto risiede nello “stack IA a cinque strati“, un modello integrato che copre l’intera catena del valore: dall’energia verde alla costruzione dei data center, fino alla produzione di chip, allo sviluppo di modelli linguistici (LLM) indiani e alle applicazioni finali.
Solidità finanziaria: la svolta “Equity-First”
A differenza dei precedenti cicli di espansione basati sul debito, il Gruppo Adani ha presentato una strategia finanziaria estremamente solida. Il CFO Jugeshinder Singh ha confermato che circa il 70% del capitale necessario (70 miliardi di dollari) proverrà da fondi propri e flussi di cassa operativi, limitando il ricorso al debito esterno al solo 30%.
Questa prudenza finanziaria, supportata da un EBITDA record di circa 10,4 miliardi di dollari raggiunto a fine 2024, ha rassicurato i mercati: le azioni di Adani Enterprises sono salite del 2,4% subito dopo l’annuncio.
Alleanze globali
Il piano accelera grazie a partnership con i giganti della Silicon Valley:
- Google: Collaborazione per un campus IA da un gigawatt a Visakhapatnam, parte di un investimento di Google da 15 miliardi di dollari in India.
- Microsoft: Sviluppo di infrastrutture critiche a Hyderabad e Pune.
- Flipkart: Realizzazione di un secondo data center ad alte prestazioni per supportare l’e-commerce di prossima generazione.
La sfida ambientale
Nonostante l’impiego dell’energia pulita dal progetto Khavda (30 GW di capacità potenziale), l’espansione solleva dubbi sulla sostenibilità delle risorse idriche. Gli esperti avvertono che un singolo prompt di IA generativa può consumare fino a 500ml di acqua per il raffreddamento dei server. Con oltre il 50% dei data center indiani situati in zone a stress idrico come Chennai e Mumbai, la gestione efficiente dell’acqua diventerà il vero banco di prova per l’impero del silicio verde di Adani.
L’annuncio di oggi segna l’inizio di una nuova era: l’India non vuole più solo ospitare i dati del mondo, ma vuole possedere i bit che definiscono il futuro dell’intelligenza globale.





