L’era dell’Intelligenza Artificiale ha ufficialmente incoronato il suo re nel settore hardware. In una guidance preliminare che ha scosso i mercati asiatici questa mattina, Samsung Electronics ha annunciato previsioni per il quarto trimestre del 2025 che non solo superano le aspettative, ma frantumano i record storici dell’azienda.
Il colosso tecnologico sudcoreano prevede un utile operativo consolidato di circa 20 trilioni di won (circa 14,8 miliardi di dollari), segnando un aumento sbalorditivo del 208% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le cifre superano nettamente il consenso degli analisti, che si fermava a circa 17,6 trilioni, e battono il precedente record storico di 17,57 trilioni stabilito durante il superciclo dei server nel 2018.
La domanda è alle stelle
Il motore di questa performance finanziaria è la divisione Device Solutions (DS), responsabile dei semiconduttori. L’insaziabile domanda globale di infrastrutture per l’addestramento dell’AI ha creato una scarsità senza precedenti di memorie, spingendo i prezzi alle stelle.
Mentre i riflettori sono puntati sulle memorie ad alta larghezza di banda (HBM), essenziali per far funzionare i processori AI di Nvidia e AMD, l’effetto a cascata ha travolto anche le memorie tradizionali. Secondo i dati di mercato, il prezzo medio contrattuale per le DRAM destinate ai PC è aumentato di quasi sette volte nell’ultimo anno a causa della conversione delle linee produttive verso l’HBM.
Le prospettive per il futuro immediato appaiono blindate: fonti interne confermano che la fornitura dei chip di prossima generazione HBM4 prevista per il 2026 è già completamente “sold out”, ovvero venduta ancor prima di essere prodotta.
Reazione dei mercati
Nonostante i numeri da capogiro, il titolo Samsung ha chiuso la seduta odierna in ribasso dell’1,56%, dopo aver toccato un massimo intraday storico. Gli analisti interpretano questo movimento come una classica presa di profitto (“sell the news”) da parte degli investitori istituzionali, considerando che le azioni dell’azienda sono salite del 125% nel corso del 2025, cavalcando l’onda dell’entusiasmo per l’AI.
Per consolidare la fiducia e premiare la forza lavoro in un mercato dei talenti sempre più competitivo, Samsung ha annunciato contestualmente un piano di riacquisto azioni (buyback) da 2,5 trilioni di won (1,73 miliardi di dollari), esplicitamente destinato ai piani di compensazione azionaria per i dipendenti.
Luci e ombre
Se la divisione chip festeggia, il resto del conglomerato affronta sfide complesse. L’aumento dei costi dei componenti sta erodendo i margini della divisione elettronica di consumo (TV ed elettrodomestici), che secondo le stime potrebbe chiudere il trimestre in pareggio o in leggera perdita. Tuttavia, con proiezioni che vedono l’utile operativo annuale del 2026 poter superare la soglia psicologica dei 100 trilioni di won, Samsung sembra aver saldamente ripreso una posizione di forza nel mercato globale della tecnologia.





