28 Novembre 2025 – I dati rilasciati oggi dal National Statistical Office indiano hanno colto di sorpresa i mercati globali: nel trimestre luglio-settembre 2025, l’economia indiana è cresciuta dell’8,2%, stracciando le previsioni degli analisti che si fermavano al 7,2-7,4%.
Si tratta del ritmo di espansione più rapido degli ultimi sei trimestri, un risultato che consolida la posizione dell’India come la grande economia a più rapida crescita al mondo. A trainare questa performance “stellare” sono stati tre motori principali:
- Manifattura in boom: Il settore ha registrato un balzo del 9,1%, in netto contrasto con la crescita anemica dello stesso periodo dell’anno scorso.
- Consumi delle famiglie: La spesa privata è aumentata del 7,9%, segnalando un ritorno della fiducia dei consumatori, sostenuta anche da un’inflazione scesa ai minimi storici (0,25% a ottobre).
- Servizi Finanziari e Immobiliari: Hanno continuato a correre con una crescita a doppia cifra del 10,2%.
Tuttavia, gli analisti avvertono: questo numero potrebbe essere il “picco” prima di una frenata, drogato da un fenomeno tecnico legato proprio alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
L’Effetto Paradosso dei Dazi USA: Il Fenomeno del “Front-Loading”
Il paragrafo cruciale per leggere questo dato dell’8,2% riguarda l’impatto dei dazi al 50% imposti dall’amministrazione Trump. Sebbene possa sembrare controintuitivo che l’economia acceleri proprio mentre scoppia una guerra commerciale, la spiegazione risiede nel “front-loading” (caricamento anticipato) delle esportazioni.
I dazi punitivi del 50% sono entrati in vigore a fine agosto 2025. Prevedendo questa stangata, le aziende manifatturiere indiane — specialmente nei settori tessile, gioielleria e ingegneria — hanno fatto gli straordinari nei mesi di luglio e agosto per spedire quanta più merce possibile negli USA prima che scattassero le nuove tariffe. Questo ha gonfiato artificialmente i dati della produzione manifatturiera (+9,1%) e dell’export (+8,8%) nel trimestre appena concluso.
Il conto sta arrivando ora: I dati preliminari di ottobre mostrano già l’altra faccia della medaglia. Con il termine della corsa all’export, le spedizioni verso gli USA sono crollate e il deficit commerciale indiano ha toccato il record storico di 41,68 miliardi di dollari. Il “cuscinetto” creato nel trimestre estivo ha protetto il PIL finora, ma la vera prova di resistenza per l’economia indiana inizierà nell’attuale trimestre (ottobre-dicembre), dove la crescita dovrà affidarsi quasi esclusivamente alla domanda interna stimolata dai recenti tagli alla GST, poiché il motore dell’export sta iniziando a perdere colpi.





